Vivere il Presente: la Vera Chiave della Felicità

Indice dei Contenuti

Sempre più spesso leggiamo o sentiamo dire che dovremmo vivere nel momento presente, invece di continuare a lasciare che la mente vaghi tra i ricordi di eventi passati e il pensiero di quello che faremo nelle prossime ore e nei prossimi giorni.

Sembra infatti che restare nel qui e ora aiuti a migliorare la qualità della vita, aumentando la concentrazione, l’autostima e riducendo notevolmente il rischio di soffrire di ansia e depressione.

Ma come fare per placare la mente?

Vedremo in questo articolo perché è importante vivere il presente e come fare per facilitare questo compito.

Vivere tra passato, presente e futuro: la mente scimmia

Anche se non ce ne accorgiamo, da quando ci svegliamo fino a quando andiamo a dormire, il nostro cervello è sempre attivo, i pensieri vanno e vengono continuamente.

Mentre passeggiamo tra le vetrine in centro, ammiriamo un vestito elegante, pensiamo alla festa di compleanno della nostra amica il mese prossimo, alle scarpe che potrebbero essere abbinate e subito la mente va ai sandali indossati una sera d’estate, quelli che ci hanno fatto tanto male e ci ricordiamo che dobbiamo passare in farmacia a comprare il medicinale per il marito e subito la mente si sposta al menù per la cena.

Si potrebbe continuare così all’infinito. La mente continua a spostarsi da un pensiero all’altro ininterrottamente, tanto da essere stata definita “mente scimmia”.


Proprio come una scimmia che salta da un ramo all’altro dell’albero senza mai fermarsi troppo, infatti, la nostra mente salta da un ricordo di un evento passato a un pensiero relativo al futuro, soffermandosi solo di tanto in tanto su ciò che si sta facendo in questo esatto momento.

Ma perché è così difficile vivere nel momento presente?

Una società sempre più veloce

Lo stile di vita occidentale favorisce in gran parte questo saltare da un pensiero all’altro. Siamo infatti sempre presi da mille impegni di lavoro, familiari e personali e questo aumenta la probabilità di sviluppare nel tempo disturbi d’ansia e depressione.


A volte, quando gli impegni diventano troppi da gestire, ci si può sentire inadeguati.


Le richieste della società e del mondo del lavoro possono aumentare e si finisce per esserne sopraffatti. E quando lo stress è alle stelle ogni cosa, anche l’impegno più semplice, sembra una montagna da scalare.

Tutto questo succede perché la mente è programmata per spaziare nel tempo, con conseguenze non sempre negative.


Il nostro cervello pensa costantemente al futuro e analizza gli effetti di quello che facciamo adesso su ciò che potrebbe accadere. Questo aiuta a programmare e rivedere impegni e obiettivi sul breve, medio e lungo termine.

Ma proiettarci troppo nel futuro rischia anche di creare in noi speranze e aspettative che potrebbero anche non realizzarsi, causando un senso di vuoto e di frustrazione difficile da gestire. 

Contemporaneamente, esaminiamo il passato e usiamo le informazioni della nostra esperienza per produrre idee nuove e creative, intuizioni e soluzioni.

Il passato ci definisce e ci dà un senso di identità.
Restare troppo ancorati al passato, però, rischia di bloccarci, di tenerci ancorati a qualcosa che non esiste più e che potrebbe anche non tornare.

Gran parte dei pensieri, circa il 90%, sono “spazzatura”, sono cioè rimuginii o pensieri negativi, che non fanno altro che renderci la vita ancora più complicata.


Per quietare la mente, dovremmo cercare di porre tutta la nostra attenzione su ciò che stiamo facendo in questo momento, senza lasciarci distrarre da altri pensieri intrusivi (a meno che, naturalmente, non siano utili per portare a termine il compito che stiamo svolgendo).

Dovremmo cercare di tornare a vivere una vita “a misura d’uomo”, con ritmi e tempi diversi, più lenti e distesi. Le giornate dovrebbero essere più tranquille e costellate da pause, anche piccole, che permettano di ricaricare le energie e riprendere la concentrazione. 

La ricerca della felicità

L’uomo è da sempre a caccia di tutto quello che può renderlo felice. Purtroppo la ricerca è spesso indirizzata verso l’esterno: l’acquisto di beni materiali, l’accumulo di denaro, la ricerca di un nuovo lavoro o di un nuovo partner… il problema è che nulla di tutto questo ci assicura una soddisfazione duratura nel tempo.


Perché i beni materiali dopo un po’ si rovinano, oppure passano di moda e allora ne vogliamo acquistare di nuovi. Il denaro finisce. Il nuovo lavoro o una nuova relazione possono non andare come vorremmo e quindi siamo spinti a cercarne sempre di nuovi.


Molte persone sono ansiose e vorrebbero trovarsi da un’altra parte, la mente corre a luoghi e situazioni diverse da quelle nelle quali ci si trova.
L’insoddisfazione è sempre dietro l’angolo.

L’importanza di vivere il presente

Ma perché è tanto importante restare ancorati al momento presente?

Recenti ricerche dimostrano che una vita frenetica e una mente in balìa dei pensieri sono nemiche del benessere psicofisico, mentre vivere nel momento presente sarebbe la chiave per vivere felici.
Porterebbe infatti vari benefici:

  1. Migliora la concentrazione e si ha un aumento della performance. Basti pensare a quando si deve studiare per un esame, ma si perde tempo pensando a cosa fare nel prossimo weekend. Il rischio è di non riuscire a prepararsi per tempo e dover rimandare l’esame.
  2. Si vive meglio con se stessi, tenendo lontane preoccupazioni legate a eventi futuri. Naturalmente molte di queste preoccupazioni (come per esempio la bolletta della luce o la multa da pagare) non spariscono se non ci pensiamo, tuttavia l’approccio del “qui e ora” aiuta a ridurre notevolmente i livelli di stress e la preoccupazione legati a questi pensieri.
  3. Aumenta la felicità e l’autostima. Avere una maggiore consapevolezza di sé e dei propri pensieri ci fa sentire più competenti e ci fa percepire di avere un reale controllo della nostra vita.
  4. Si impara ad ascoltare. Chi vive nel momento presente riesce a portare la giusta attenzione agli altri e si rende conto di tutto quello che accade attorno a lui. 
  5. Migliorano le relazioni amicali, di coppia, lavorative. Si riducono i litigi e le discussioni e i rapporti sociali diventano più soddisfacenti.
  6. Si impara ad apprezzare di più la vita e ad amare il mondo che ci circonda, semplicemente aumentando il nostro livello di consapevolezza. 
  7. Si è meno esposti a malattie fisiche. La riduzione dei livelli di stress ci mette al riparo da problemi legati al cuore e dai disturbi psicosomatici.
  8. Ci si può concentrare maggiormente su ciò che ci rende felici. Impariamo a prestare attenzione all’unico momento durante il quale abbiamo pieno controllo: il momento presente. Il passato non torna più e il futuro resta sempre un’incognita.
  9. Si riducono ansia, stress e depressione. Una delle cause che concorrono all’insorgenza di molte problematiche psicologiche è infatti uno stile di vita che non tiene conto delle proprie esigenze psicofisiche. 

Ricordiamo sempre che i momenti più belli e intensi della vita accadono proprio quando siamo più concentrati e presenti nel momento.

Come fare per vivere meglio il presente: strategie efficaci

Di seguito elenco alcune strategie che possono aiutare a restare ancorati al momento presente.

  1. Appena puoi spegni i dispositivi elettronici. Tablet, cellulari, computer, televisione, rubano gran parte della nostra attenzione. Mettere in pausa questi dispositivi ti aiuta a mettere in pausa anche il continuo flusso di informazioni che arriva dal mondo esterno e ti permette di focalizzare l’attenzione su di te e sui tuoi bisogni del momento.
  2. Elimina tutto quello che non è necessario, tutto quello che pesa sulla tua quotidianità. Dagli oggetti o i vestiti che non usi più alle persone negative.
  3. Ottimizza la tua agenda, in modo tale da avere gli impegni ben distanziati e da avere anche il tempo per fare alcune pause rigeneranti.
  4. Evita il multitasking. Siamo ormai abituati a fare più attività contemporaneamente: parlo al telefono, mentre scrivo una email e butto un occhio alle notizie in tv. Fare più cose insieme può portare a non farne bene neanche una. Restare concentrato su ciò che stai facendo in questo momento ti permetterà di essere più veloce e di aumentare la qualità del tuo operato. 
  5. Concentrati. Dovunque ti trovi, prova a fare un respiro profondo e a chiederti “Cosa sta accadendo in questo momento?”. Fai molta attenzione a quello che stai facendo, alle emozioni e sensazioni di quel momento. (Nel prossimo paragrafo puoi trovare un esercizio che ti può guidare in questa pratica). 
  6. Riscopri la lentezza. In un mondo dove ogni cosa è sempre più veloce, è giunto il momento di rallentare. Vivere la vita con tranquillità permette di essere più concentrati e anche la salute migliora.
  7. Pratica la mindfulness. E’ una meditazione basata proprio sul restare ancorati al momento presente, praticando la consapevolezza non giudicante, attraverso l’ascolto del respiro o l’osservazione di un oggetto o della fiamma di una candela.
  8. Pratica Yoga, Qi Gong o Pilates. Unire esercizi fisici ed esercizi respiratori, aiuta a diventare più consapevoli del proprio corpo e più presenti nel qui ed ora.

Un esempio di pratica: semplice esercizio di presenza mentale

Restare centrati nel momento presente non è certo facile. Tuttavia questa è un’abitudine che può essere acquisita gradualmente, partendo da una pratica di pochi secondi al giorno.

In alcuni monasteri orientali, il suono di una campana richiama l’attenzione sul momento presente in momenti precisi della giornata. Per qualche minuto, ogni attività si ferma, mentre i monaci portano tutta la loro attenzione e consapevolezza al momento che stanno vivendo.

Anche noi, nel nostro piccolo, possiamo sperimentare qualcosa di simile.

Ecco un esempio di un semplice esercizio di consapevolezza del momento presente.

Scegli un momento della giornata in cui fermarti per qualche istante. Alza la testa e guarda intorno a te. Osserva tutto quello che ti circonda, il luogo nel quale ti trovi, gli oggetti, i colori dell’ambiente, ascolta i rumori e cogli gli odori e i profumi.

Porta l’attenzione al tuo corpo. Senti i vestiti sulla pelle, l’aria tra i capelli, l’orologio al polso.
Concentrati sul gusto che senti in bocca.
Diventa consapevole delle emozioni e delle sensazioni fisiche che senti in quel momento. Se percepisci qualche tensione muscolare, se provi caldo o freddo, oppure se sei felice, rilassato o stanco.

Se vuoi puoi, in un secondo momento, portare l’attenzione per qualche minuto al tuo respiro, ascoltando l’aria che riempie i polmoni e l’aria che esce, svuotandoli.

Prova a restare concentrato da pochi secondi fino a qualche minuto, poi torna alla tua attività.

Semplice vero? Molto più di quanto si possa pensare.


Questa pratica può sin dall’inizio riservare delle piacevoli sorprese e può farci scoprire qualcosa in più su di noi e sul funzionamento della nostra mente.


L’obiettivo è aumentare sempre di più il tempo durante il quale restare ancorati al momento presente, diventando consapevoli di ogni attività quotidiana, dal bere una tazza di tè, a lavare i piatti, a scrivere una relazione, a fare una passeggiata nel bosco.


Insomma, ogni momento della nostra vita può essere vissuto più pienamente, restando nel qui e ora.

Esistono anche alcune App per smartphone che hanno la stessa funzione della campana dei monaci, di cui parlavamo prima. Queste App consentono di programmare per vari momenti della giornata un suono, per aiutarci a ricordare di stare nel momento presente.

Imparare ad essere più presenti e partecipi della propria vita è l’inizio di un bellissimo viaggio, un viaggio che porta a un maggiore equilibrio fisico e mentale, alla pace interiore, alla consapevolezza di sé, a una maggiore vitalità e, infine, alla tanto ricercata felicità.

Dott.ssa Alessia Pullano
Psicologa

Hai bisogno di una consulenza?




    Condividi su facebook
    Facebook
    Condividi su whatsapp
    WhatsApp
    Condividi su twitter
    Twitter
    Condividi su linkedin
    LinkedIn

    Di ciò che posso essere io per me, non solo non potete saper nulla voi, ma nulla neppure io stesso”Uno, Nessuno e Centomila – Luigi Pirandello Quante volte abbiamo sentito dentro un grande vuoto? Magari abbiamo anche pronunciato frasi del…

    Tutti noi abbiamo dei desideri da realizzare e dei sogni da inseguire eppure non tutti  riusciamo a farli diventare realtà e un motivo c’è sicuramente. Alcuni di noi, per esempio, per paura del fallimento, non ci provano nemmeno ad andare…

    Avete mai sentito parlare delle relazioni tossiche o ne avete mai vissuta una? Forse si, forse no..  Chi si ritrova in queste due parole, sicuramente, starà pensando a cosa ha dovuto “sopportare”, chi invece non l’hai mai sperimentata e non…

    Quante volte vi è capitato di vedere un film commovente e magari piangere insieme a chi, in prima persona, stava vivendo quel momento  particolare? Quante volte vi è capitato di dare una mano a quell’amica che ha chiesto il vostro…

    Iniziamo a conoscere meglio la dipendenza affettiva: come si evince dall’espressione stessa parliamo di una dipendenza e come tutte le dipendenze è un modo per cercare al di fuori se stessi. Attraverso questa “anomala” modalità cerchiamo di raggiungere la stima,…

    Quante  volte abbiamo pensato e detto frasi del tipo “ essere innamorati e innamorarsi è la cosa più bella che ci possa accadere”? Sicuramente in questa frase c’è del vero, non possiamo certo negare la forza dell’amore, ma c’ è…

    In questo articolo metteremo in rilievo come e quanto possa far male ad un figlio vivere in un contesto familiare caratterizzato da continui litigi, tra mamma e papà. Sicuramente fa male alla propria autostima, alla propria serenità e in un…

    Se sei triste quando sei da solo, probabilmente sei in cattiva compagniaJean-Paul Sartre La parola “solitudine” sembra spaventare o incutere paura, soprattutto nel periodo che stiamo vivendo attualmente. Il termine solitudine, oggi più che mai, viene infatti associato a quello…

    Oggi giorno tutto intorno a noi è diventato super-tecnologico, anche il nostro modo di rapportarci all’altro, il nostro modo di chiedere aiuto ad un professionista. Sono tanti infatti i professionisti che lavorano con le terapie online, che, appunto, avvengono  attraverso…

    Padre e madre esercitano funzioni diverse ma entrambe necessarie per il corretto sviluppo del bambino e, quindi, dell’adulto che egli diventerà.  La funzione paterna è normativa – ovvero impartisce regole – e di emancipazione, detta delle norme di comportamento e…