Relazioni e Amicizie Tossiche: come uscirne ?

Indice dei Contenuti

Le relazioni che creiamo influenzano il nostro stile di vita. 

Mentre una relazione sana contribuisce ad accrescere la nostra autostima, una relazione tossica ci prosciuga le energie e abbassa la nostra autostima. 

Una relazione sana è caratterizzata da rispetto, cura e comprensione reciproci, da interesse per il benessere dell’altro, dalla volontà di condividere senza esercitare del controllo quando si devono prendere delle decisioni; potremmo quindi definirla il desiderio condiviso di una felicità reciproca. 

Una relazione sana si fonda su basi solide, e con essa possiamo essere veramente noi stessi senza paura, ci possiamo sentire al sicuro e a nostro agio. 

La relazione tossica invece è caratterizzata da comportamenti che ci danneggiano sia emotivamente che fisicamente come egocentrismo, insicurezza, prevaricazione, controllo,  Se restiamo invischiati in una amicizia di questo tipo, mettiamo a dura prova sia la nostra salute psichica che fisica. 

E’ d’obbligo ricordare che in una relazione si è sempre almeno in due, quindi anche noi possiamo essere, almeno in parte, responsabili se una amicizia di questo tipo ci paralizza e non riusciamo a liberarcene.

Questo accade perché ci sforziamo di far funzionare il rapporto per non doverci confrontare con dei fallimenti. Purtroppo però questa non è una buona strategia perché possiamo fare qualcosa per migliorare le nostre relazioni, ma a patto che si accetti che qualcosa non va.  

Ecco quindi che dobbiamo chiederci perché non mettiamo fine a questa amicizia negativa e cosa potremmo eventualmente fare per cercare di ricucirla, sempre ammesso che qualcosa si possa fare. 

Dobbiamo anche ricordarci che oggi, in un periodo di emergenza sanitaria dovuta alla pandemia da Covid-19, le relazioni tossiche stanno causando ancora più danni, se possibile, che in periodi storici “normali”. 

Le relazioni tossiche e la pandemia

Il covid-19 ha peggiorato le condizioni socio economiche di tutti, incrementando di conseguenza, anche i rapporti sbagliati e le violenze sia fisiche che psicologiche. 

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha segnalato che le donne che hanno denunciato abusi domestici sono aumentate del 60% dopo l’emergenza dell’aprile 2020. 

La perdita delle nostre abitudini ed il peggioramento delle condizioni economiche hanno sicuramente reso molto più difficile comunicare all’interno della coppia ma anche fra amici e sostenersi a vicenda non è più semplice come prima, anche a causa della distanza.

Là dove invece si convive, la forzata chiusura ed il lockdown hanno contribuito ad esasperare gli animi, anche fra coniugi.

Le amicizie sono più fragili anche perché quando si hanno giuste preoccupazioni di contrarre il coronavirus o perché si hanno parenti malati o deceduti a causa del virus, la priorità viene data alla salute nostra e dei nostri cari, e di certo se avevamo una situazione già critica non migliorerà.

Amici e partner purtroppo quando si è sotto stress non diventano improvvisamente più comprensivi. Ecco perché è opportuno preparasi ad affrontare al meglio queste difficoltà relazionali.

Abbiamo tutti degli “schemi” di comportamento in amore e in amicizia secondo i quali agiamo.   Ciò significa rispettare i confini che i parenti e gli amici si sono dati, sia in termini di silenzio se si convive e si lavora in smart working  che della richiesta di mantenere le distanze da parte di chi è più preoccupato di noi della pandemia.

Dobbiamo fare i conti con il fatto che sia i nostri amici che familiari potrebbero impiegare più tempo per rispondere a dei messaggi o a delle telefonate,  anche se ci sentiamo soli e abbiamo bisogni di aiuto.  

Una amicizia non sana può emergere durante la pandemia e farci sentire ancora più male e in colpa solo per avere detto che abbiamo bisogno di stare a distanza o per riversare sugli altri la rabbia usando come pretesto lo stress da lockdown.

I Campanelli d’allarme 

Forse non lo sappiamo, ma secondo alcune ricerche solo la metà delle persone che consideriamo amiche pensa la stessa cosa di noi.  

Come possiamo quindi scoprire chi non è davvero nostro amico e come fare per tagliare con le amicizie tossiche?

Ecco alcuni segnali da riconoscere:

1) Sentiamo che un rapporto ci fa stare male

Se vi sta accadendo questo, chiedetevi come vi fa sentire questa amicizia, a cosa vi fa pensare e cosa vi spinge a mantenerla. E’ anche utile chiedervi se il rapporto migliora o peggiora la vostra autostima e se è utile per la vostra crescita. 

Dovete avere coraggio per essere sinceri con voi stessi , ma se riuscirete in questo intento avrete fatto chiarezza. 

2) Sei tu che cerchi di trovare tempo per vedervi

Chiedetevi perché cercate chi non è interessato a voi. Provate a smettere di chiamarlo per vedere chi si fa vivo prima, se vi cerca anche solo con dei messaggi o con una telefonata: in caso contrario, il rapporto è decisamente sbilanciato.  

3) Vi fa sentire in competizione con i suoi amici

L’amico o l’amica dice spesso quanto siano bravi, intelligenti e fantastici i suoi amici e non cerca solo di mettervi in competizione con loro, ma vi fa anche sentire insoddisfatti di voi stessi e gelosi.

4) Vi sentite soli anche se siete con lui o lei

Se vi sentite soli, incompresi e sommersi dalle parole dell’altro senza possibilità di ricevere sostegno o conforto, ma anzi sembra che ogni cosa che fate la sbagliate e non siete mai all’altezza, state vivendo un’amicizia che proprio non funziona.

Le persone che vi fanno sentire soli alimentano le vostre insicurezze facendo leva sui vostri punti deboli: attenzione, non date loro corda!

5) Parlate soprattutto dei suoi problemi

Questo tipo di amica/o non vi ascolta veramente e cambia sempre argomento quando parlate dei nostri problemi. Il suo narcisismo è esagerato e non c’è spazio per voi: decisamente qualcosa non va.

6) Il vostro amico vi critica ma non accetta che siate voi a criticarlo (costruttivamente)

Diciamocelo: i veri amici non si umiliano l’un l’altro, ma cercano di farsi forza a vicenda e di essere onesti ma costruttivi, propositivi, di tirarsi su il morale. Invece vi sentite sempre criticati e se cercate di dirgli qualcosa per aiutarlo a migliorare, ecco che lui innalza un muro. 

7) State insieme troppo spesso

Anche questo può essere un segnale negativo; infatti se voi sentite il bisogno di sentirlo e/o vederlo troppo spesso, o se è lui a cercarvi in modo insistente, senza darvi modo di avere altre amicizie ed interessi, significa che vi state facendo del male a vicenda. La dipendenza non è mai positiva né sana. 

8) Alterna attenzione a momenti in cui vi ignora

Magari il giorno prima tutto funzionava mentre il giorno dopo è tutto diverso. 

Siete un po’ la pattumiera in cui lui o lei getta i suoi scarti emotivi, la sua rabbia e le negatività. Di certo non avete bisogno di tutta questa dose di pessimismo.

9) Fa battute “cattive”

I falsi amici spesso sono molto bravi a fare delle battute che vi umiliano; vi fanno del male sotto forma di scherzo ma in realtà stanno dicendo la verità. 

A forza di stilettate e di ferite al vostro orgoglio, l’autostima vacilla e voi vi sentite inferiori.

Alcuni pensano che il loro amico abbia ragione e che, in fondo, ad essere sbagliati sono loro. 

Scappate! 

Le relazioni tossiche possono fare male alla salute, facendo aumentare la pressione sanguigna e contribuendo all’insorgenza delle malattie infiammatorie e gastrointestinali. 

Non è facile metter fine a queste relazioni perché spesso sono molto significative per noi, ma per trovare il coraggio di farlo spesso è necessario l’aiuto di un professionista Psicologo.

I “peccati” delle amicizie tossiche

1) Invidia.

Qualsiasi relazione, soprattutto sentimentale, che ha anche una piccola dose di invidia, di solito causa problemi. L’invidia infatti è sempre negativa ma se si scatena nei confronti di qualcuno che amiamo può essere devastante perché destabilizza non solo il rapporto di coppia ma anche le persone che ne fanno parte. 

2) Gelosia.

Quando la possessività e la gelosia si manifestano in modo evidente, rendono tutto più difficile perché il partner si sente continuamente in dovere di dimostrare di non essere dalla parte del torto e di dovere conquistare l’altro ogni giorno, in ogni momento.

Essere gelosi è sintomo di insicurezza e chi prova questo sentimento dovrebbe lavorare su se stesso, magari facendosi aiutare da un Terapeuta.

3) Mancanza di un terreno comune.

Le relazioni hanno bisogno di un terreno comune, di qualcosa che ci renda simili e ci permetta di condividere le nostre esperienze. Ad esempio se i gusti sono troppo dissimili non è facile trovare delle attività che si possono fare assieme con piacere. 

Le relazioni, infatti,  si  nutrono di esperienze vissute assieme altrimenti si impoveriscono sino a rompersi.

Tipi di partner “tossici”

Anche una relazione che funziona può avere delle fasi transitorie in cui si verificano dei comportamenti da parte di uno o entrambi i partner che potremmo definire “tossici”: dopotutto, siamo esseri umani e non siamo perfetti. 

Il partner tossico agisce comportamenti in cui prevalgono il controllo e la manipolazione. 

Vediamone alcuni. 

1. Il partner svalutante

lui o lei vi prende in giro, affermando implicitamente che ogni cosa che dite è sciocca o stupida. 

Un marito o una moglie di questo tipo non farà che sminuirvi pubblicamente, di fronte alla vostra famiglia o agli amici. Se avete già cercato di dirgli di smettere con quel comportamento, lui probabilmente vi avrà detto che stava solo scherzando, magari facendovi anche sentire in colpa.  Il problema è che non stava scherzando e che ciò che ha fatto non era uno scherzo. Il partner svalutante vuole decidere ogni cosa e sfortunatamente, se tollerate questo comportamento abbastanza a lungo, potreste iniziare a credere di non essere davvero in grado di prendere delle decisioni giuste. Fate molta attenzione, quindi. 

2. Il partner che è sempre arrabbiato

Controllare con l’intimidazione è un tipico comportamento da partner tossico.

Spesso questi individui hanno un carattere imprevedibile e lunatico; i loro compagni spesso si sentono come se stessero camminando sulle uova per paura di urtarli.

Questo costante stato di tensione e la paura di non sapere cosa mai potrà scatenare l’ennesimo scoppio di rabbia, si ripercuote sulla vostra salute emotiva e fisica. Per cui state alla larga.

3. L’induttore di colpa

Una relazione tossica può esistere non solo tra una coppia, ma anche tra amici oppure tra genitori e figli adulti. In questo tipo di relazioni, il controllo viene esercitato inducendo negli altri il senso di colpa. L’induttore del senso di colpa esercita il suo controllo facendovi sentire in colpa ogni volta che fate qualcosa che non gli piace. 

Un induttore di colpa rimuove anche temporaneamente il senso di colpa se voi alla fine fate ciò che lui o lei vuole: ecco perché è pericoloso, dato che, per chi tende già a sentirsi in colpa, qualsiasi cosa o chiunque rimuova la colpa gli crea dipendenza. Ecco perché questo diventa un mezzo molto potente per esercitare il controllo. 

Per inciso, indurre il senso di colpa è la forma più comune di controllo utilizzata da uno o più genitori “tossici” per controllare i figli ormai adulti. 

4. Il partner troppo dipendente

Per quanto strano possa sembrare, un modo per controllare l’altro in amicizia o in una relazione sentimentale, è quello della passività. In questo modo, il vostro amico vi chiede di prendere la maggior parte delle decisioni al suo posto. Questi individui vogliono che siate voi a prendere ogni decisione per loro perché non decidere ha il vantaggio di rendere qualcun altro – cioè voi – responsabili per quella decisione. E, naturalmente, quando secondo loro avrete preso la decisione sbagliata si comporterà in modo passivo-aggressivo facendovi il broncio, non parlandovi e via dicendo.

La passività è un mezzo con cui molti controllano gli altri: non cadete in questa rete. 

Concludiamo questo articolo consigliandovi di fare sempre molta attenzione ai campanelli d’allarme che sentite quando in una amicizia o in un rapporto familiare o di coppia qualcosa non va. Se vi sentite a disagio, in ansia o avete dubbi e paure, fermatevi a riflettere. 

Potrebbe essere il segnale che state vivendo una relazione tossica.

Dott.ssa Alessia Pullano
Psicologa

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