Quando una relazione è tossica ? Come riconoscerla

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Avete mai sentito parlare delle relazioni tossiche o ne avete mai vissuta una?

Forse si, forse no.. 

Chi si ritrova in queste due parole, sicuramente, starà pensando a cosa ha dovuto “sopportare”, chi invece non l’hai mai sperimentata e non sa cosa possa nascondere, si starà chiedendo “di cosa stiamo parlando” ?

Bene, per trovare una risposta a questa domanda, provate a dare uno sguardo alle righe successive.

Relazione tossica: riflessioni introduttive

La prima domanda a cui cercheremo di dare una risposta è proprio questa: cos’è una relazione tossica?

Iniziamo con il dire che una relazione tossica è sicuramenteuna relazione conflittuale e  non sana, poiché come vedremo, mancano quelli che sono i presupposti  base di un rapporto sano.

Come possiamo immaginare, una relazione sana è fatta di rispetto, amore, condivisione: tutto questo manca  in quelle che sono definite essere relazioni tossiche.

Ovviamente queste relazioni possono poter riguardare l’ambito amicale, lavorativo oltre che quello sentimentale.

In questo articolo ci soffermeremo, però, su quello sentimentale: parleremo di una relazione tossica vissuta in un rapporto di coppia.

Relazione tossica in coppia

Quando due persone decidono di stare insieme e di condividere la loro vita, sicuramente accettano anche il fatto di dover dare all’altro amore, rispetto, supporto e di poterlo allo stesso tempo ricevere.

Insomma la reciprocità è un ingrediente fondamentale, soprattutto se si parla di un rapporto di coppia.

Spesso, però, in una coppia tutto questo viene a mancare: ecco perché poi  si arriva a parlare di relazione tossica.

Il termine “tossico” può dirci davvero tanto riguardo questo tipo di relazione:  ciò che è tossico, si sa, fa male, nuoce alla salute.

La relaziona tossica, allo stesso modo,  fa male : almeno uno dei due “attori” della coppia infatti arriva a provare malessere, sofferenza e angoscia.

La prima psicologa a parlare di relazione tossica fu Lillian Glass, la quale utilizzò queste due parole per riferirsi proprio a quelle relazioni caratterizzate dall’assenza di sostegno reciproco, rispetto e alleanza.

A questo punto vi starete chiedendo “ ma come possiamo riconoscere una relazione di questo tipo”?

Come riconoscere una relazione tossica?

A tal proposito c’è da precisare il fatto che, spesso, proprio chi è coinvolto in una relazione di questo genere non riesce a rendersene conto.

Questo significa che il più delle volte restiamo in una relazione che fa male e che continua a far male, ma che accettiamo in nome dell’amore che proviamo per l’altro.

Se solo provassimo a porre attenzione ad alcuni segnali, ci renderemmo subito conto di vivere in un rapporto tossico e che non ha nulla a che vedere con l’amore.

Ma di che segnali parliamo? Vediamoli qui di seguito.

No autonomia: primo segnale

Stare insieme ad un’altra persona non significa perdere la propria autonomia: bene, in  una relazione tossica questa, invece, viene a mancare.

Il primo segnale che può aiutarci ariconoscere una relazione tossica riguarda proprio la perdita di autonomia. 

All’inizio di un rapporto sicuramente è naturale ritrovarsi a  sperimentare questa mancanza, poiché si è proprio nella fase dell’innamoramento, quella che tutti conosciamo come “la fase delle farfalle nello stomaco”.

Come ben sappiamo, però, superata questa fase, bisogna uscire  da questa forma di “isolamento”.

Molte coppie invece continuano a vivere la loro relazione in questo modo, isolati dal mondo circostante e questo a lungo andare non può che avere delle forti ripercussioni sulla relazione stessa.

Gli individui, inoltre, dovrebbero continuare a conservare la loro individualità, seppur in coppia, ovvero mantenere le proprie amicizie, i propri interessi e non privarsi di tutto questo.

No equilibrio: ulteriore  segnale

Una relazione tossica  è sicuramente una relazione in cui non vi è equilibrio tra le parti: cosa significa questo?

Che siamo in presenza di un rapporto in cui un individuo tende a predominare sull’altro, impedendogli di esprimersi ed esprimere appunto la propria individualità.

Questo può dunque portare a delle situazioni di dipendenza  e di manipolazione.

Un rapporto sano, al contrario, è un rapporto dove i partner sono sullo stesso livello e non  c’è alcun tipo di dominazione o manipolazione.

No interesse : altro segnale

Una relazione tossica  è  una relazione priva di quel fuoco che invece caratterizza il rapporto sano e salutare.

In coppia è naturale parlare, comunicare, dedicare all’altro parole dolci e soprattutto la propria presenza, anche tramite un messaggio, se si è fisicamente lontani.

Essere in coppia significa anche questo, trasmettersi amore anche a livello comunicativo con un riscontro forte anche quando si è vicini.

In una relazione tossica la comunicazione si basa invece  su offese, messaggi negativi e il tutto avviene sporadicamente, quando si trova il tempo o si è semplicemente annoiati.

In una relazione di questo tipo non c’è dunque interesse e voglia di stare con l’altro, nemmeno quando si ha il proprio partner vicino.

E’ più facile che in questa relazione il partner sia più interessato a giocare con il telefono invece che abbracciare la sua dolce metà.


No sostegno e supporto: altro campanello d’allarme

Quando si sta con una persona si desidera il suo bene: un partner che ama davvero l’altro spera nella sua crescita personale, sia a livello lavorativo che a livello di obiettivi e sogni da realizzare.

Questo accade se si è in una relazione sana e salutare, d’altronde un rapporto sano promuove la crescita personale della coppia, ma anche dell’individuo.

Si respira amore vero, interesse per gli obiettivi dell’altro che anche se non sono propri, hanno una grande  importanza.

Nella relazione tossica invece spesso accade che uno dei due partner si senta quasi minacciato dagli interessi dell’altro.

Se tra questi interessi non rientra anche lui, può arrivare a provare malessere e di conseguenza può arrivare a dettare leggi “su quello che l’altro può e non può  fare”.

 No responsabilità dei propri errori

In una relazione sana gli individui, inoltre, riescono a prendersi le proprie responsabilità.

Sicuramente si possono commettere degli errori, ma in un rapporto degno di essere chiamato tale si cerca di rimediare, partendo proprio dal presupposto che si è commesso un errore che magari, indirettamente, ha ferito l’altro.

In una relazione tossica è raro che uno dei due partner riesca a pronunciare queste due parole “ ho sbagliato”.

In un rapporto di questo tipo, insomma, non si ammettono i propri sbagli, anzi ogni scusa diventa buona per giustificare i propri comportamenti, anche se hanno recato un danno all’altro.

No ascolto: segnale forte di relazione “tossica”

Come tutti noi ben sappiamo le coppie litigano e possono litigare, anche in una relazione sana si litiga, anzi se una coppia non litiga significa che qualcosa non va,  poiché il litigio può far bene alla coppia, se gestito bene, però.

Questo significa che non deve trasformarsi in una guerra dove uno dei due vince o deve vincere sull’altro.

Un rapporto sano infatti si caratterizza per la presenza di due partner che seppur litigano, al contempo si sforzano per rimediare e arrivare ad un compromesso.

Questo sicuramente presuppone ascolto e comprensione.

In un rapporto tossico queste due cose mancano: in questi casi non esiste e non viene cercata una soluzione al conflitto, ma esiste solo la voglia di vincere sull’altro, poiché il partner è più interessato a far valere  le sue ragioni che a trovare una soluzione in due e per entrambi.

Non c’è cooperazione e complicità, ma solo voglia di dominare.

No compromessi a livello sessuale

In tutto questo non va lasciata sullo sfondo la sfera sessuale.

In un rapporto sano sicuramente i partner hanno esigenze diverse, anche se si parla di sesso, ma riescono comunque a venirsi incontro, accettando il punto di vista dell’altro e prendendolo in considerazione.

In un certo senso viene preservato anche in questi casi un certo equilibrio.

Nella relazione tossica invece no:  capita spesso che il partner arrivi ad    esigere sesso anche quando l’altro non può o non ne ha voglia.

Non vengono rispettati i gusti sessuali del’altro, ma sono messi in primo piano solo i propri.

Persona tossica nel rapporto di coppia

Come si evince da quanto detto sin’ora, una relazione tossica è tale poiché caratterizzata almeno da una persona tossica che non riesce a comportarsi come una persona che appunto ama e lo sa fare.

Le persone tossiche  sono infatti persone che mettono in atto comportamenti spiacevoli e che avvelenano la vita degli altri e che non riescono a gioire dei successi altrui.

Sono solo capaci di creare zizzanie e sono incapaci di mettersi in discussione  e riconoscere i propri errori.

L’unico modo che sentono di avere per esistere è quello che prevede la manipolazione e la violenza verbale a cui spesso segue anche quella fisica.

Perché queste persone conoscono solo questo linguaggio? 

Molto probabilmente perché è l’unico che conoscono, appunto, e che hanno conosciuto sin da piccoli nel loro contesto familiare e non.

Parliamo di persone insicure che non riescono a empatizzare con l’altro, ma anzi hanno bisogno di dominare per sentirsi vivi e forti.

Sperimentare una relazione tossica significa dunque legarsi ad una persona tossica che riverserà sul rapporto tutte le sue frustrazioni: cosa fare in questi casi? Come liberarsi di questo rapporto insano?

Come liberarsi da una relazione tossica

Come accennato all’inizio dell’articolo, spesso è difficile rendersi conto di vivere una relazione di questo tipo.

Per questo è fondamentale riuscire a prenderne consapevolezza: se avete accanto una persona che adotta questi comportamenti e questi atteggiamenti, forse siete davvero in una relazione tossica e dovete liberarvene prima che vi porti a stare davvero male.

A volte, in nome dell’amore che proviamo per l’altro, arriviamo a giustificare l’ingiustificabile e questo è il modo migliore per restare intrappolati in questa relazione.

Spesso e volentieri cerchiamo di sopportare tutto, per paura di restare soli, di essere abbandonati, ma questo significa solo una cosa:  non ci stiamo prendendo cura di noi.

Dunque prendete consapevolezza del circolo vizioso in cui siete immersi e provate ad uscirne, tenendo in considerazione il fatto che quello che state vivendo non è un rapporto sano e non vi porterà nulla di buono, se non tanto dolore.

Come riuscirci?

Provate a guardare in faccia le vostre paure, solo così potrete superarle e ritrovare il coraggio di rinascere.

Chiedetevi se davvero se meritate di essere trattate così, ma soprattutto prendetevi le vostre responsabilità.

Perché continuate a restare in un posto in cui non siete apprezzate e amate?

Perché sopportate tutto? Perchè sperate che l’altro cambi? Perché credete che l’amore sia sinonimo di sofferenza?

Insomma provate a mettere in discussione anche voi stessi, perché quando qualcuno ci tratta “male” e noi glielo permettiamo, una parta di responsabilità è anche nostra e va riconosciuta e analizzata.

Credete di non riuscire a fare tutto da soli? Chiedete aiuto ad un’amica  o provate ad aiutarvi concentrandovi sulle vostre passioni, quelle che avete messo da parte in nome di quello che chiamavate amore e che invece era una relazione tossica.

Cercate il positivo  e annaffiate la vostra autostima, riprendendovi la vostra  autonomia e il vostro amor proprio.

Se non riuscite a fare tutto questo, rivolgetevi  ad un professionista grazie al quale potrete sicuramente intraprendere un percorso di crescita personale e di scoperta di voi stessi.

Potrete affrontare il distacco da quella persona tossica grazie un percorso che vi aiuterà a valorizzare la vostra persona e le vostre qualità.

Perché ce le avete, solo che avete smesso di guardarle, ma ci sono.

Riflessioni conclusive: cosa abbiamo detto?

Come abbiamo detto sin’ora vivere una relazione tossica significa perdere.

Perdere la propria autonomia, il proprio amor proprio, le proprie passioni, i propri hobbies.

Insomma perdere chi siamo.

Per riuscire a riprenderci tutto questo è necessario trovare il coraggio di mettere un punto e uscire da questa relazione, anche con l’aiuto di un esperto.

In questi casi è fondamentale sentirsi supportati e capiti: sicuramente al’inizio potrà essere dura, ma alla fine capirete che ne è davvero valsa la pena e sapete perché?

Perché ritroverete voi stessi e finalmente potrete trovare l’amore, quello vero però.

Quello che non priva, ma che dà: dà amore, supporto,comprensione non amarezza, sofferenza e dolore.

L’amore non fa rima con queste parole e se nel vostro rapporto c’è tutto questo, allora fermatevi a riflettere.

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