Quando lo Stress incide sul Cuore

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In questo articolo analizzeremo l’incidenza dello stress sul cuore.

Da sempre la saggezza popolare ci illumina sulla correlazione tra lo stress e il cuore, correlazione evidente in modi di dire quotidiani, come “quel poveretto è morto di crepacuore” o “sono talmente nervoso che mi scoppia il cuore”.

Il cuore è il nostro metronomo degli eventi e il suo battito ci da informazioni anche sul momento che stiamo vivendo e sulla quantità di stress che stiamo affrontando.

Nella società della velocità, del raggiungimento degli obiettivi, delle ore nel traffico e del lavoro senza orari, lo stress è una risposta dell’organismo molto diffusa.

Ci definiamo stressati in una serie di situazioni che effettivamente mettono a dura prova la nostra resilienza.

Alcune situazioni sono passeggere, provocando quella che in psicologia viene definita reazione di stress acuto; altre situazioni sono continuative, connotandosi come stress cronico e richiedendo al nostro corpo uno sforzo maggiore. 

Si, perché il nostro corpo è coinvolto attivamente nella risposta all’evento stressogeno. Ma andiamo per gradi, parlare di stress senza definirlo non ci aiuta certo a capire a fondo! E allora cos’è lo stress?

Cos’è lo Stress ?

Lo stress è una risposta psicofisica del soggetto dinanzi a richieste dell’ambiente percepite come eccessive.

Eccessive perché troppe a livello quantitativo, oppure perché il soggetto non possiede in quel momento le giuste risorse per far fronte a quell’evento, o ancora perché le percepisce come minacciose.

Sono molti e diversi gli eventi stressogeni, la cui valenza cambia in base a fattori di protezione individuali e in base alle caratteristiche dell’evento in sé, ma anche in base alla valutazione dell’evento da parte del soggetto.

Vi sono degli eventi che sono considerati in psicologia come traumatici e che portano con sé una forte carica di stress che chi li vive si trova a dover affrontare.

In generale creano stress  gli eventi su cui sentiamo di avere uno scarso controllo e poca se non proprio zero influenza e che hanno, inoltre, poca prevedibilità (licenziamento, morte di una persona cara) .

Ma anche cambiamenti importanti della nostra vita, cambiamenti socialmente definiti come belli, come edificanti, quali ad esempio il matrimonio o il trasloco.

Si, sono eventi stressogeni molto forti in quanto portano con sé una serie di adattamenti molto importanti e duri.

Lo stress, infine, può derivare da conflitti interni che ci mettono a dura prova.

Tanti eventi possono produrre stress con la conseguente sensazione di essere sotto pressione a livello emotivo e mentale.

Il senso di pressione è ciò che meglio descrive lo stress; la parola stress è stata proprio mutuata dalla metallurgia in cui si fa riferimento alla pressione esercitata su un metallo per testarne la resistenza.

Prima di addentrarci nei segnali per riconoscere lo stress mi preme farvi sapere che lo stress può avere anche una valenza positiva favorendo l’adattamento agli eventi cui andiamo incontro.

Ad esempio lo stress che sentiamo prima di un esame, di un colloquio importante o di una gara, è semplicemente positivo perché ci permette di arrivare con la giusta carica all’evento. Questo tipo di stress è definito eustress.

Al contrario il distress, o stress negativo è quello che diventa preponderante e determina un sovraccarico importante. 

Riconoscere lo Stress

Il primo passo importante è riconoscere lo stress, che è indice che stiamo chiedendo troppo a noi stessi e che quindi è forse il caso di rallentare e curarci di noi.

Vi sono dei segnali fisici frutto dello stress, in quel caso il nostro corpo ci sta avvertendo di un malessere.

Questi segnali possono essere mal di testa, mal di stomaco, tachicardia, affaticamento, senso di stanchezza, tensione all’altezza del collo e delle spalle (a volte addirittura cervicalgia muscolo tensiva), sudorazione, problemi del sonno.

A livello emotivo lo stress si può manifestare attraverso nervosismo, rabbia, confusione, difficoltà di concentrazione, ansia.

Alcune persone mettono in atto comportamenti deleteri per se stessi allo scopo di sentire meno lo stress, come un consumo eccessivo di alcool o tabacco  che non contiene lo stress, ma , al contrario a lungo andare peggiora solo la situazione aumentando i livelli di ansia.

Come incide lo Stress sul nostro Cuore ?

È evidente il legame stretto tra psiche e soma, corpo e mente in tutte le nostre attività.

Ma la questione dello stress ci permette di vedere in maniera ancora più chiara questo legame e questa interdipendenza. Lo stress è una risposta, infatti, psicofisica a degli eventi.

È chiaro, dunque, che il corpo è direttamente coinvolto nella risposta. Dinanzi ad uno stressor (evento stressogeno), infatti, la prima cosa che avvertiamo è la tachicardia, dunque aumenta il nostro battito cardiaco e aumenta anche la pressione arteriosa al fine di far arrivare un maggiore afflusso di sangue agli arti.

Questo perché il nostro corpo, dinanzi ad un pericolo (fosse anche solo immaginato) mette in atto l’ancestrale reazione attacco-fuga preparandosi a scappare o ad attaccare.

Gli ormoni direttamente coinvolti in questa reazione sono adrenalina e noradrenalina che, prodotti dalle ghiandole surrenali, agiscono proprio aumentando il battito cardiaco e accelerando la respirazione.

La reazione adrenalinica è totalmente positiva e adattiva, tuttavia se prolungata nel tempo tende a diventare nociva e dannosa per le arterie e il cuore che ne escono sovraccaricati.

Dunque, a livello cardiovascolare, lo stress richiede al nostro cuore e ai nostri vasi sanguigni di lavorare in maniera molto più intensa degli altri momenti, connotandosi così come fattore di rischio per lo sviluppo di cardiopatie quali ipertensione, ischemia, ictus, infarto e arteriosclerosi.

Il modo in cui con il nostro corpo ci prepariamo ad affrontare l’evento stressante è davvero meraviglioso, ma poiché non siamo fatti per rimanere in iperattivazione per un periodo lungo di tempo il rischio è proprio quello di reagire ad uno stress cronico in maniera continuativa tenendo costantemente attiva la risposta attacco fuga con tutte le alterazioni cardiovascolari che ne conseguono.

La cronicità dello stress è segnalata da un alto livello di cortisolo nel sangue, conosciuto come ormone dello stress, i cui livelli alti continuativi hanno un’importante incidenza sulle cardiopatie.

Lo stress può, quindi, stancare il nostro cuore ed arrivare persino a danneggiarlo. 

La Sindrome del Cuore Infranto

Sono tante le evidenze scientifiche a sostegno dell’incidenza dello stress sul cuore.

In Giappone nel 1991 hanno addirittura parlato di una sindrome cardiaca derivata dallo stress. Il nome è sindrome tako-tsubo o del cuore infranto o ancora definita cardiomiopatia da stress.

L’incidenza della sindrome è molto bassa, ma ciò che è degno di nota è il fatto che i pazienti che hanno presentato questa patologia erano stati esposti a stress prolungati.

La sua espressione è la modificazione transitoria del ventricolo sinistro che prende la forma di un cestino (tsubo) che i pescatori utilizzando nella pesca dei polpi (tako). Da qui anche il nome. I sintomi sono la respirazione alterata (dispnea) e un dolore toracico.

È spesso correlata con l’ansia a riprova del fatto che livelli di stress prolungati incidono sul cuore, nel caso della sindrome di tako-tsubo addirittura fino a mutarne, temporaneamente, la forma.

Correlazione Stress-Cardiopatie

Uno studio condotto tra il Massachusetts General Hospital (Boston) e Icahn School of Medicine (Mount Sinai) ha posto in evidenza la correlazione tra stress e problemi cardiovascolari.

Secondo questo studio,  la spiegazione sta nell’amigdala, ghiandola situata nel cervello e deputata alla gestione delle emozioni, in particolare della paura, tanto da venir denominata da alcuni il centro della paura.

Lo studio afferma che in situazioni di stress, l’amigdala funziona a regime aumentato scatenando una risposta immunitaria, segnalando, quindi, al midollo di produrre più globuli bianchi.

Questi ultimi creano eccessivi processi infiammatori ai danni delle arterie. Ciò aumenta il rischio di creazione di placche arteriosclerotiche Lo studio ha evidenziato, che nel campione della ricerca composto da 300 persone, dopo un periodo di 4 anni i soggetti più stressati e dunque con l’amigdala più attivata hanno sviluppato con maggiore frequenza  malattie cardiovascolari.

Lo studio non ha aggiunto nulla all’informazione che lo stress incide sul nostro cuore, ma è pionieristico in quanto ha dimostrato in che modo ciò avvenga, quale meccanismo sia alla base del processo.

Lo Stress agisce indirettamente sul Cuore

È molto importante sapere che lo stress agisce sul nostro cuore anche in maniera indiretta, attraverso comportamenti messi in atto da noi frequentemente quando siamo sotto stress.

Sono comportamenti quali l’uso di alcolici, il consumo di sigarette, maggiore sedentarietà o un’alimentazione scorretta e carica di carboidrati.

In particolare l’aumento dell’apporto di carboidrati è mediato dall’aumento dei livelli di cortisolo. Infatti l’assunzione di carboidrati tende a modulare i livelli di cortisolo nel sangue.

Per quanto riguarda l’alimentazione scorretta e carica di calorie nei periodi di stress, vi svelo che il nostro corpo ci pone un tranello!

Infatti le grandi abbuffate aumentano il livello di serotonina, l’ormone della felicità, ma quando mangiamo a dismisura diminuisce la nostra voglia di muoverci perché ci sentiamo pieni come un uovo!

A tal proposito consiglio sempre di combattere contro lo stress, ma anche contro ansia e depressione, facendo un po’ di movimento, un po’ di sport che riduce il livello di cortisolo nel sangue e stimola la produzione di endorfine e serotonina che sono direttamente collegati alla nostra serenità.

Come abbassare i livelli di Stress ?

Uno dei modi fondamentali e di elezione per abbassare i livelli di stress è il movimento. Lo sport, la cui intensità va legata al soggetto, aiuta tantissimo.

Permette innanzitutto un movimento, che va ad ostacolare la passività e la sedentarietà di chi vive un momento di stress.

Stimola, inoltre la produzione di endorfine e serotonina, collegati alla serenità .

Lo sport abbassa i livelli di cortisolo, ormone dello stress, i cui livelli alti nel tempo agiscono in maniera negativa sul sistema immunitario e influenzano l’insorgenza di malattie cardiovascolari. Anche praticare yoga aiuta molto. 

Coltivare delle passioni, leggere, cucinare, fare giardinaggio, fotografare, sono tutte attività creative, che aiutano a fronteggiare lo stress.

Alcune attività possono essere fatte con altre persone permettendoci di avere anche uno scambio umano e di sentirci meglio.

Le relazioni sociali agiscono, infatti, come fattore di protezione . È importante staccare la spina e dedicare del tempo a se stessi, lasciando fuori le preoccupazioni incalzanti.

Teniamo presente che nei momenti di stress spesso si fuma o si beve di più. Ebbene queste sono azioni che non aiutano ad abbassare lo stress, e incidono direttamente sul sistema nervoso e sulla respirazione peggiorando la situazione.

Una sana alimentazione, con un buon apporto di frutta e verdura, permette di sentirci meglio e di mitigare lo stress.

Alla base di tutti questi accorgimenti è essenziale sapere di poter avere un proprio spazio contenitore che si può trovare iniziando un percorso psicoterapico che permetterà di potenziare le risorse con cui fronteggiare eventi stressanti.

Dott.ssa Alessia Pullano
Psicologa

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