Psicologia del Tradimento

Indice dei Contenuti

In questo articolo analizzeremo la psicologia del tradimento.

Il nostro ideale di coppia

Nell’immaginario di quando si è fanciulli c’è soprattutto per le ragazze l’incantevole principe azzurro.

Da adulti poi quando ci si innamora e si dà il via ad una relazione di coppia, nella mente si iniziano a prospettare degli scenari che non sono altro che i nostri desideri. 

Si pensa all’indissolubilità della coppia, al famoso “per sempre”, si pensa a creare una propria famiglia, si pensa quindi alla stabilità del rapporto in cui come nelle favole il finale è: “e vissero felici e contenti”.

 Alcune volte però si fanno i conti con la realtà, che ci prospetta una relazione di coppia assai diversa, fatta di alti e bassi, dove tutta questa stabilità è solo professata, dove invece gli equilibri sono precari. 

A infrangere ancor di più i nostri sogni c’è la scoperta che non esiste il principe o la principessa azzurra, anzi cosa ancor più grave si scopre il tradimento, il bisogno di ricercare fuori dalla coppia tanto desiderata l’appagamento dei propri istinti.

Cosa significa tradire ?

L’etimologia della parola tradire significa dedicarsi ad un altro.

Spesso però nella nostra mente il termine ci riporta subito al tradimento del partner quindi all’interno di una relazione amorosa ma il tradire è un contenitore ben più ampio. 

Ci possono essere tradimenti tra colleghi di lavoro, tra parenti, tra amici. Il tradimento quindi presuppone che ci sia un qualche tipo di relazione e più questa è colorata da emozioni, da affetti, più il tradimento assume valore, peso, importanza.

Qui si prenderà in esame il tradimento all’interno di un rapporto di coppia, si cercherà di capire quali siano i motivi che portano una persona a tradire, quali siano le dinamiche di coppia e cosa succede all’interno del rapporto fra le parti.

Perché si tradisce ?

In un rapporto di coppia, come anche all’interno della società, esistono delle norme che non sono scritte ma fanno parte della consuetudine, della cultura, e la norma che stabisce di non tradire fa parte proprio di quest’ultima forma. 

Si sente il peso del tradimento infatti proprio in quanto esiste un codice, in questo caso morale che viene violato, e quindi l’atto di tradire assume valore e rilevanza.

In altre culture invece dove esiste e viene praticata la poligamia, il tradire, il dedicarsi ad un altro non ha nessun valore in quanto la norma condivisa implica questo passaggio di dedizione nei confronti di più persone.

Nelle coppie occidentali però i due partner stabiliscono un tacito accordo che si basa sul rispetto e la fiducia e in cui il tradimento proprio non è contemplato anzi, è e deve essere scongiurato, non rientra nel codice morale, nella cultura di riferimento.

Ma quando ciò invece accade allora si dà avvio al fallimento delle aspettative, della fiducia, del rispetto, la coppia ne viene fortemente provata e a volte, il più delle volte direi, non regge, si sfalda, scoppia.

La coppia quando si forma si crea delle aspettative, ma può capire durante il cammino che i bisogni siano disattesi, vengono meno alcuni dei presupposti che avevano portato alla sua nascita e da rapporto felice si trasforma in sofferenza, in disagio, e la relazione diventa una prigione.

Spesso l’arrivo di un figlio cambia le dinamiche familiari.

La donna è sempre più presa nel suo ruolo di madre, un ruolo che all’inizio è esclusivo con il figlio, l’altro partner, pur essendo anche lui diventato genitore spesso ne viene quasi escluso.

Le attenzioni che prima gli erano rivolte in modo esclusivo, ora sono da dividere con il nuovo “arrivato”, anzi addirittura il piccolo riesce a catalizzare tutta l’attenzione su di sé. 

L’uomo subisce una ferita narcisistica che deve essere “riparata”, ecco allora che si ricercano le attenzioni di un tempo e quando queste non possono essere date all’interno della propria famiglia, la ricerca si sposta fuori, dando il via all’altà infedeltà.

Altre volte si può tradire semplicemente per noia. Con il passare del tempo, spesso la coppia entra in un ciclo di routine che può portare a “stancare”,  a non provocare più le sensazioni iniziali di euforia.

Il tempo porta con sé anche un altro cambiamento, l’amore diventa più “maturo”, più consapevole, e tutta la passione iniziale si affievolisce. In un certo senso la maturità raggiunta porta a distanziarsi dal partner, a richiedere sempre più spazi in cui non ci sia la presenza dell’altro. 

Altre volte il tradimento maschile può avvenire per ristabilire un suo arcaico bisogno di sicurezza sulla propria mascolinità. Ma il tradimento non è solo una prerogativa maschile anche le donne tradiscono per la stessa tendenza degli uomini che in questo caso può essere definita seduttività.

Ci sono casi in cui si tradisce perché è finito l’amore ma non si ha il coraggio di ammettere il fallimento e allora si rimane e si sopporta  un rapporto vuoto, sterile, accettandolo quasi come una punizione per non essere stati in grado di “far funzionare le cose”, e poi si ricerca quello che non si ha più, per poter ritornare ad essere vivi, per provare le emozioni di un tempo.

Come abbiamo visto di motivi per cui trovare una scusa per sentirsi legittimato a tradire ce ne sono tanti, si potrebbe continuare all’infinito, ma a dire il vero ciò che è presente in tutti queste motivazioni è la ricerca di essere al centro dell’attenzione di qualcuno, di essere riconosciuto, di sentirsi importante per qualcuno per scongiurare l’anonimato affettivo.

Quali sono le motivazioni psicologiche che si nascondono dietro ad un tradimento?

Le ragioni psicologiche che possono portare al tradimento sono diverse a seconda della fase di vita che si sta attraversando. 

Nel periodo adolescenziale il tradimento potrebbe rappresentare un tentativo di affermazione della propria libertà, della propria autonomia. L’adolescente si trova in una fase evolutiva in cui la parola chiave è sperimentare.

Si sperimentano le prime uscite da casa da soli, le prime amicizie, i primi amori ed anche le prime relazioni sessuali. 

Tradire la propria ragazza o ragazzo potrebbe rappresentare una gratificazione narcisistica che conferma il suo valore, il suo fascino, la libertà di fare ciò che vuole e quindi divincolarsi anche da quel modo “arcaico” di gestire le relazioni, in realtà è un modo di essere in contrasto con i genitori, con le loro idee, insegnamenti per l’affermazione della propria identità.

Nella prima età adulta il tradimento può rappresentare una modalità di fuga interiore da quelle che sono le responsabilità assunte dalla formazione del nuovo nucleo familiare. 

Mentre quando l’adulto si avvia verso la maturità, il tradimento può rappresentare un bisogno inconscio di prolungare il periodo giovanile, il non voler accettare l’idea che la vita vissuta sia in percentuale maggiore rispetto a quella che rimane ancora da vivere.

Il tradimento assume quindi una gratificazione narcisistica di conferma di questo suo poter dare ancora tanto.

Quali sono i sintomi di un possibile tradimento?

Quando si tradisce si mettono in atto dei comportamenti che sicuramente sono diversi per ogni individuo ma ci sono dei cambiamenti nel comportamento che sono più prevedibili rispetto ad altri e possono essere presi come indicatori di un qualcosa su cui conviene prestare l’attenzione.

Per tenere in piedi una relazione si ha bisogno di tempo per incontrarsi, per stare insieme, ecco allora che gli “impegni di lavoro” del traditore aumentano.

Le riunioni di lavoro diventano più frequenti, gli straordinari aumentano e poi ci sono le cene di lavoro.

Tutte scuse incontestabili da fornire al partner.

A volte lo pseudo traditore inizia a essere più taciturno, ad essere più permissivo alle richieste dell’altra persona soprattutto quando queste implicano più autonomia.

Altre volte, al contrario, diventa più loquace e quando quelle rare volte è in casa, è anche disponibile nell’aiutare, cosa che prima era un qualcosa di impensabile.

Il “traditore”/ce addirittura può arrivare a fare dei regali, ad avere mille attenzioni.

Può capitare che nella coppia cala il desiderio sessuale.

Un calo che con il passare degli anni potrebbe essere fisiologico ma a volte invece può, soprattutto se è improvviso, nascondere un tradimento.

Un cambiamento che accomuna tutti, ed è il più visibile, è la cura del proprio aspetto fisico.

Si inizia a curarsi di più, a passare più tempo davanti lo specchio per cercare di capire cosa si potrebbe migliorare, e allora spesso si inizia con l’attività sportiva, con diete improvvisate per riappropriarsi della forma fisica che con gli anni qualche piccolo cedimento ci può essere stato. 

Le donne iniziano a tenere ancora di più ai capelli, sperimentando nuovi look, e il make up ora diventa un elemento indispensabile anche quando si deve scender giù a buttare i rifiuti.

L’armadio diventa come il deserto, è necessario rinnovarlo per essere sempre al top.

 C’è un elemento poi di cui proprio non si può fare a meno, il cellulare che diventa il proprio prolungamento non è ammissibile lasciarlo neanche quando ci si va a fare la doccia.

Altre volte invece iniziano i litigi, magari si litigava anche prima, ma alcuni individui quando vivono una storia di infedeltà litigano con maggiore frequenza perché iniziano a criticare di più il partner, a volte anche a umiliarlo per l’aspetto fisico, o le pulizie di case non fatte bene, ecc..In realtà criticano e litigano con la loro insoddisfazione identificando nell’altra persona tutto il loro malessere, il loro disagio.

Tutti questi “sintomi” sono solo indicativi, può infatti succedere che la persona stia passando un periodo di particolare stress al lavoro o abbia subito qualche perdita per cui può momentaneamente “ritirarsi” dalla relazione per stare con se stesso cercando di canalizzare tutte le energie disponibili in quel momento in ciò che gli sta procurando un disagio.

Quali effetti produce sulla coppia il tradimento?

Prima di parlare degli effetti che il tradimento può avere sulla relazione di coppia bisogna capire se la persona tradita sia al corrente o meno dell’infedeltà dell’altro partner, gli effetti infatti possono essere diversi a secondo appunto la consapevolezza di questa notizia.

Quando il partner è ignaro di essere stato tradito può capitare che apparentemente la coppia ne possa trarre anche dei risvolti positivi.

Si è infatti detto prima che alcuni “traditori” in questi periodi si dimostrano più affettuosi e disponibili con le loro compagne e anche l’intimità ne trae giovamento, il problema nasce quando il partner ne viene a conoscenza, lì il discorso cambia.

Il tradimento porta con sé la rottura di una promessa.

Si infrange un sogno, l’idea che ci si era fatti del principe azzurro che ora assume una connotazione umana anzi forse ancora mistica ma si sposta l’asse dall’angelico al demoniaco.

Subire un tradimento è un atto distruttivo che destabilizza.

Tutto ciò che si provava prima viene a mancare: dalla fiducia, al senso di protezione, alla sicurezza. L’amore si può trasformare nel suo antagonista e diventare odio, disprezzo. 

Può addirittura portare ad un senso di vendetta, ma tutto questo, tranne in casi limite, sono emozioni che si provano all’inzio quando si è scoperti di essere stati traditi. 

Dopo il tradimento quale decisione prendere? 

Quando si elabora il tutto due sono le alternative possibili: continuare a tenere in piedi la coppia o dividere le proprie strade.

Non c’è una decisone migliore di un’altra da prendere, tutto dipende da una serie di riflessioni che vanno fatte e non certo quando “il sangue ribolle nelle vene”, ma con tutta calma, in tranquillità, solo così si potranno vagliare le possibili soluzioni.

E’ importante parlare con il proprio partner e capire quali siano stati i motivi che lo hanno portato a cercare al di fuori nuove sensazioni ed emozioni. 

A volte le “colpe” non sono tutte inscrivibili ad una sola persona, la coppia è fatta da una diade e a volte qualche responsabilità si ha da entrambe le parti, con questo certo non sto giustificando il tradimento, però è evidente che il tradimento sia soprattutto una mancanza di comunicazione.

Se si impara a dialogare di più, e anche ad ascoltare forse un po’ di sofferenza può essere evitata. 

Di emozione si vive e per questo può essere oggetto di discussione, invece molto spesso si ha paura di esternarle, di parlarne.

Un piccolo consiglio

Avere una comunicazione che sia efficace ed efficiente non è scontato ma si può porre rimedio mediante percorsi di coppia con degli specialisti.

Parlare ad una persona competente che ha degli strumenti per comprendere le dinamiche che si sono create all’interno di una relazione tra due persone non può che essere utile. 

Lo psicologo/psicoterapeuta potrebbe fornire nuovi modi di vedere le cose, nuove possibilità.

Permetterebbe l’elaborazione dei vissuti sia all’interno della diade che i vissuti personali.

Comprendere i motivi reali che hanno indotto una persona a tradire da un lato e dall’altro ad essere tradito è un atto necessario quando si vuole ricostruire un rapporto.

Già il fatto di capire che si ha bisogno di un professionista e poi di intraprendere un percorso è un fattore predittivo che può far sperare nella rinascita o meglio nella riscoperta di quelle emozioni che per un po’ di tempo sono state sopite. 

Alla fine quindi il consiglio che potrei dare è di non prendere decisioni avventate ma valutare l’ipotesi di chiedere aiuto, alla fine un tempo si era stati felici!!!

Vorrei chiudere con un pensiero di Paulo Coelho: “Chi ama riesce a vincere il mondo, non ha paura di perdere nulla. Il vero amore è un atto di totale abbandono”.

Dott.ssa Alessia Pullano
Psicologa

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