Paura di Parlare in Pubblico: Tecniche e Strategie

Indice dei Contenuti

In questo articolo vedremo le tecniche e strategie per superare la paura di parlare in pubblico.

Le persone, il tuo discorso pronto, la platea in attesa e il tuo corpo che inizia a dare segni di paura. Sudorazione, tremolii alle mani, rossore alle gote, mal di pancia e accelerazione cardiaca.

Ma che sta succedendo?

È la paura di parlare in pubblico, tutti almeno una volta l’abbiamo provata, ci siamo vergognati, abbiamo temuto di fare una brutta figura dinanzi a una platea di persone, abbiamo, in altre parole, avuto paura di essere vittime del giudizio negativo dei presenti.

La paura, come tutte le altre emozioni, ha una funzione adattiva; ci permette, in altre parole, di fronteggiare al meglio la situazione che stiamo per affrontare.

Tuttavia, quando la paura si cronicizza diventa un ostacolo.

Succede anche con la paura di parlare in pubblico, quando è sempre presente diventa un limite per chi la vive.

Può presentarsi in maniera fissa quando abbiamo un colloquio di lavoro, in una riunione, in una presentazione, o connotarsi addirittura come disturbo d’ansia sociale.

La paura di parlare in pubblico è qualcosa che può essere superata attraverso degli accorgimenti.

In questo articolo, dopo aver letto cos’è questa paura e come si manifesta, troverai strumenti e tecniche per superare e vincere la paura di parlare in pubblico e portare a termine con successo i tuoi obiettivi.

La paura di parlare in pubblico: La Glossofobia

La paura irrazionale e soverchiante di parlare in pubblico è una forma di fobia sociale, che prende il nome di glossofobia (dal greco glōssa, lingua, e phobos, paura o fobia) .

È un tipo di ansia da prestazione ed è  molto comune nella popolazione.

È probabilmente la più diffusa forma d’ansia fra le situazioni in grado di provocare ansia sociale. Le cause possono essere riferite a caratteristiche personali, come autostima bassa o insicurezza o ancora smania di controllare tutto e mania di perfezionismo.

Tuttavia, le cause possono essere rintracciate anche nell’ambiente in cui si dovrà conferire. A volte, ad esempio, esiste un clima non sereno fra colleghi; la creazione di sottogruppi faziosi non aiuta certo chi magari dovrà tenere un discorso, bloccando così la crescita dell’intero gruppo di lavoro. Ma questa è un’altra storia…altrettanto importante! 

Come si manifesta la paura di parlare in pubblico

Quando si ha paura di parlare in pubblico si sperimentano sintomi fisici tipici di un attacco di panico.

Sudorazione, battito cardiaco accelerato, secchezza delle fauci, dolori alla pancia, muscoli tesi. In aggiunta vi è spesso il rossore in viso.

Dinanzi ad una platea si sperimenta un senso di smarrimento, una paura del giudizio e la paura di lasciar emergere aspetti di sé, spesso, considerati, in maniera del tutto inesatta, segni di debolezza personale.

La paura è, dunque, anche quella di mostrarsi vulnerabili e legati alle critiche e al giudizio altrui.

Un altro modo in cui si manifesta la glossofobia è la paura di dimenticare le parole mentre si tiene il discorso.

Questa paura di per sé rientra nella risposta fisiologica dinanzi ad un evento nuovo che coinvolge molti ascoltatori.

Come sempre, e come ci insegna una delle regole base della psicopatologia, non è il singolo sintomo ad essere fonte di disagio cronico, ma la sua intensità ed estensione temporale.

Le persone che soffrono della paura di parlare in pubblico cercano in tutti i modi di proteggersi dallo sperimentare situazioni in cui provarla, anche perché i sintomi fisici sono molto pesanti.

In tal modo mettono in atto comportamenti di evitamento quali evitare di tenere un discorso, non presentarsi a quel colloquio, non andare a quell’appuntamento, non sostenere un esame. In questo modo si cronicizza la paura mettendosi i bastoni tra le ruote.

Prendendo in prestito le parole di Giorgio Nardoneogni evitamento conferma la pericolosità della situazione evitata e prepara l’evitamento successivo: l’evitamento rinforza negativamente la paura”.

Evitando una situazione che riteniamo pericolosa, oltre a cronicizzare la paura, corriamo il rischio di disconfermarci e percepirci come non capaci in una infinita profezia che si auto avvera, frutto di una convinzione scritta e decisa dalla paura, che crea sfiducia nelle proprie risorse.

Tecniche e strategie per superare la paura di parlare in pubblico

Esistono numerose tecniche e strategie per modulare la paura di parlare in pubblico e per superarla.

Nella società della velocità, del tutto e subito e del collegamento sintomo-farmaco, qualcuno avrà sicuramente pensato di sedare questa paura attraverso l’assunzione di qualche farmaco calmante.

In realtà è risaputo che le performance migliori sono quelle che riescono a incanalare l’adrenalina in maniera fruttuosa e non quelle in cui questa viene soffocata dal farmaco.

Per cui, si all’adrenalina, ma in maniera intelligente.

A tal proposito ho pensato di stilare un decalogo, semplice e intuitivo da tenere con sé e rileggere prima di un discorso importante o almeno quando la paura sta facendo capolino.

Ecco di seguito otto accorgimenti che potrebbero aiutare a superare la paura. 

1 – In primis, i giorni precedenti al discorso  dedica del tempo alla meditazione e alla respirazione. Sono tecniche che aiutano moltissimo a mitigare l’ansia e la tensione e possono portare benefici in tutte le tue attività e in tutti i tuoi campi. Lavorare sulla respirazione rilassa il battito cardiaco e migliora la circolazione, elementi questi che permettono di percepire maggiore benessere.

2 – Esercitati davanti allo specchio e poi piano piano davanti ad amici o parenti. Sapere che qualcuno ti ascolta ti da la giusta carica di attivazione che si può sperimentare quando si parla ad un pubblico più ampio. 

3 – Nell’esercitarti scegli e prediligi argomenti sui quali hai una certa padronanza. In questo modo potrai allenarti senza sentire stress e contattare le tue capacità che la paura a volte tende a nasconderti.

Esercitarsi è fondamentale: il public speaking, non è talento genetico, bensì è una competenza che va coltivata e migliorata, per cui si può sempre fare un passetto in più.

Chi studia public speaking approfondisce tecniche, dizione, tono di voce e gestione delle emozioni. Elementi fondamentali per tenere un discorso performante. A tal proposito più avanti vi racconterò un aneddoto che ha visto protagonista Margaret Thatcher anche conosciuta come la lady di ferro.

Fai attenzione alla velocità di comunicazione. Parla lentamente! L’ansia di finire in fretta e toglierti da quella posizione potrebbe spingerti a parlare velocemente.

Ciò influenzerebbe negativamente la tua respirazione e il tuo battito cardiaco aumentando così anche l’ansia. Inoltre, non permetterebbe al pubblico di seguirti bene, diminuendo la tua capacità performante.

4 – È di fondamentale importanza coinvolgere la platea mentre comunichi loro delle cose.

Guardarli negli occhi e cercare la loro attenzione permetterà di seguirti con più facilità e di sentirsi parte del tuo discorso. In questo modo il discorso e tu che lo stai facendo, avrete una risonanza potente sulla platea che, nel sentirsi coinvolta, svilupperà con più facilità apprezzamenti e simpatie.

Guardare le persone al fine di coinvolgerle, inoltre, abbassa i livelli di ansia, in quanto anche chi sta parlando inizia a figurare davanti a sé delle persone distinte e non una terrificante e vasta platea, fatta in fondo di singole persone.

5 – Allenati sulle espressioni facciali: un viso che esprime sicurezza diventa anche rassicurante. Ed è molto più semplice farsi ammaliare. Il sorriso, poi, è un elemento fondamentale, da serenità a chi lo guarda. 

6 – Anche la gestualità va allenata o quantomeno scoperta. Mettersi allo specchio permette di vedere delle cose di noi, dei gesti tipici che possono diventare elementi distintivi e quindi punti di forza.

7 – Sfrutta anche l’umorismo, è un potente strumento che mantiene a bada l’ansia, ci permette di allentare la tensione e coinvolge facilmente chi ci ascolta.

8 – Infine, per sentirsi sicuri con se stessi anche l’immagine che diamo di noi gioca il suo ruolo. Per cui studia l’abito che ti permette di sentirti sicuro di te ed esprime il tuo ruolo al meglio, cosi da avere anche un buon impatto sul pubblico. Perché è vero, l’abito non fa il monaco, ma potrebbe fare l’oratore.

La Glossofobia tra i nomi famosi

Il public speaking non è solo genetica e talento, ma è una capacità e una competenza che tutti possono sviluppare lavorandoci su.

Sapere questo è fondamentale per acquisire fiducia in se stessi e per credere di potercela fare. La dizione, il tono di voce, la gestione emotiva, sono fattori che vanno coltivati e allenati.

Anche Margaret Thatcher,  anche conosciuta come la lady di ferro, si è dedicata a migliorare le sue doti di comunicazione in pubblico.

La lady di ferro si è fatta aiutare da un vocal coach ad acquisire un timbro di voce più autoritario e rispettabile.

Ella affermava, infatti, di avere una voce stridula che a suo dire era inadatta alla carriera politica. Tramite il lavoro sul tono di voce riuscì, addirittura, ad abbassare di 46 hertz  il proprio timbro vocale rendendolo più autoritario.

Sapere che la paura di parlare in pubblico è una delle più diffuse anche tra nomi importanti senza per questo bloccare il loro successo, credo possa aiutare molto a dare il giusto peso alle proprie paure e a renderle meno spaventose e paralizzanti.

Saperlo può aiutare molto a ridimensionare gli effetti di questa paura su chi la vive.

Proprio così, molte persone di successo hanno combattuto contro questa paura, qualcuno ci convive, ma il successo di queste persone non si è fermato affatto.

Fiorello ha confessato di sentire a volte l’ansia da palcoscenico.

Ti aspetteresti mai che un one man show dei suoi livelli, una persona che ha calcato palcoscenici importanti possa avere questa paura? Ebbene si! Lui stesso ha raccontato che nel 2009, nel suo debutto su una trasmissione televisiva, ha dovuto terminare la puntata con un quarto d’ora d’anticipo rispetto alla scaletta.

Ha poi, in seguito, rivelato che non riusciva a gestire l’ansia di quel momento.

La sua rivelazione, è un prezioso contributo per chi lotta contro la paura di parlare in pubblico. Permette, infatti, di non ridurre le capacità di public speaking al talento.

Famosissima è, ancora, la storia di Barbara Streisand che in un concerto a Central Park dimenticò le parole di una canzone, non salendo per questa cosa sul palco, almeno fino agli anni ’90, quando ritornò più grintosa di prima.

Anche la cantante Adele ha avuto problemi di ansia legati al pubblico.

Ha raccontato di aver, addirittura, vomitato una volta per la tensione.

Anche musicisti del rango di Luciano Pavarotti hanno avuto tensioni relative all’esibizione in pubblico. Sono solo alcuni nomi, ma sono tutti grandi e talentuosi artisti. 

La paura non ha di certo fermato il loro talento e sono certa che sarà così anche per te! Basta lavorare sulle capacità di comunicare in pubblico e anche la paura resterà solo un ricordo passato! 

Dott.ssa Alessia Pullano
Psicologa

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