Instagram Stimola la Depressione ?

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In questo articolo analizzeremo la correlazione tra il noto social Instagram e la depressione.

Instagram: il social delle foto

Con più di un miliardo e duecento milioni di utenti, Instagram è diventato oggi il Social Network con la crescita maggiore.


Possiamo dire che sia il Social dell’immagine. Esso consente infatti agli utenti di pubblicare foto applicando filtri e di condividere piccoli video con i follower (le persone che appartengono alla rete dei propri contatti) oppure, nel caso di profili aperti, con tutti gli iscritti al sito.

È possibile così rendere gli altri partecipi di vari momenti della propria giornata, dei propri hobby, dei luoghi visitati durante le vacanze, ma si può anche mostrare l’ultima torta sfornata o l’ultimo video di una lezione di danza.

Grazie a questa applicazione, le foto vengono rese perfette grazie ai filtri, effetti fotografici che consentono di eliminare o minimizzare le “imperfezioni”, migliorando i colori e ottimizzando la messa a fuoco degli scatti.

Ciò che colpisce è la carrellata di splendide case sempre in ordine e pulitissime, panorami mozzafiato, tramonti indimenticabili, piatti che fanno venire l’acquolina in bocca e modelle senza alcun difetto.

È un po’ come entrare in una realtà parallela nella quale ogni cosa, persona o ambiente è perfetto.
Per questo, Instagram si rivela una preziosa vetrina pubblicitaria per modelle, attori, ristoranti e in generale per tutte quelle professioni per le quali l’immagine è fondamentale.

Ma, come vedremo più avanti, questa ostentazione della perfezione può causare anche qualche problema, soprattutto nei ragazzi e nelle persone insicure e con bassa autostima.

Al giorno d’oggi i Social rivestono un ruolo centrale nella vita relazionale dei più giovani.

Siti come Facebook e Instagram fanno parte della loro quotidianità e sono un mezzo di comunicazione e conoscenza molto utilizzato.

Negli ultimi anni Instagram è diventato il Social più utilizzato dagli adolescenti.

Gli adolescenti e Instagram

L’adolescenza è un periodo molto delicato della vita che va dai 12 ai 21 anni circa, con differenze sia individuali, sia di genere.

Nel corso della vita l’adolescenza si pone come un’importante fase di transizione. Sono infatti questi gli anni in cui si passa dal periodo dell’infanzia, durante la quale si vive un forte legame di dipendenza con i propri genitori, all’età adulta.


Questo periodo è caratterizzato da una serie di cambiamenti che investono sia la sfera fisica-sessuale che quella psicologica-relazionale.

È soprattutto in questi anni che si forma la personalità e si diventa pian piano sempre più indipendenti dalle figure genitoriali.


Per fare questo, il confronto con i coetanei e il loro riconoscimento come parte del gruppo sono fondamentali.

Spesso le trasformazioni a livello fisico possono generare problemi e difficoltà. Tali cambiamenti interessano tutto il corpo, dalla pelle agli organi sessuali, alla voce, alla muscolatura.


L’immagine corporea conosciuta fino a quel momento viene rivoluzionata in un tempo relativamente breve, senza avere la possibilità di abituarsi gradualmente.

Al giorno d’oggi, il confronto tra coetanei non si ha più solo di persona, ma anche attraverso Internet e i Social.

Instagram, con le sue foto, va a mettere sotto i riflettori la vita quotidiana e la fisicità di ognuno incentivando, di conseguenza, il confronto con gli altri.


In alcuni casi, questo ha fatto emergere purtroppo alcuni episodi di bullismo che hanno fatto sì che, recentemente, gli sviluppatori abbiano cancellato la possibilità di vedere pubblicamente quanti cuoricini (apprezzamenti) ottiene ogni foto.


Naturalmente questo non basta. Gli adulti di riferimento e la scuola devono intervenire per proteggere i ragazzi da episodi di questo tipo, insegnando una cultura dell’immagine diversa da quella proposta sui Social.


Ma non sono solo gli adolescenti a cadere nella rete della perfezione promossa da Instagram.

Anche gli adulti possono trovare alcune difficoltà a differenziare la realtà dalle immagini viste sul Social e a reggere il confronto con altre persone.

Instagram e il confronto con gli altri

La perfezione che traspare dalle foto di Instagram, costringe a una continua ricerca del raggiungimento di uno stile di vita ideale, impeccabile, in un eterno confronto con gli altri utenti.

Questo, se può in alcuni casi essere motivante e creativo, alla lunga può diventare frustrante, fino ad alimentare un senso di inadeguatezza e bassa autostima. E questo, non solo negli adolescenti.

Tutti, anche noi adulti, possiamo cadere nella rete del “far vedere che va sempre tutto bene”. 

Il continuo confronto con le vite degli altri, che attraverso i Social siamo portati a immaginare come migliori, più interessanti e più divertenti delle nostre, può portare varie conseguenze negative per la nostra autostima e per il nostro umore.

Il rischio è di non sentirci mai abbastanza e di alimentare così insoddisfazione e infelicità. 

Il nostro cervello infatti, tende naturalmente ad avere un costante confronto con il mondo esterno. Il confronto con gli altri è sempre stato fondamentale per la nostra sopravvivenza.

Inoltre, laddove vi è un’informazione parziale (come può essere per esempio una foto o un commento), la nostra mente tenderà in automatico a completarla, per darle una spiegazione. 

È così che la foto di un drink sul balcone di casa, viene trasformata, dalla nostra mente, in una serata divertente durante una festa piena di persone interessanti in un locale elegante nel centro di Milano.


I Social giocano molto con questo meccanismo, che tende a farci restare più connessi e, nei casi più gravi, può anche sfociare in una vera e propria dipendenza, con conseguenze molto negative sulla salute e sulla vita quotidiana.

Instagram e la depressione

Nel 2018 il Guardian ha pubblicato una famosa ricerca inglese condotta dalla Royal Society for Public Health, che ha fatto molto scalpore.


Secondo questa ricerca, Instagram è una causa di depressione e ansia, addirittura in misura maggiore rispetto ad altri Social Network.

Le immagini eccessivamente perfette che vengono pubblicate su questo Social attraverso foto molto spesso ritoccate, infatti, possono spingere alcune persone a sentirsi inadeguate rispetto agli altri.

Secondo gli esperti Instagram incoraggia gli utenti a presentare un’immagine accattivante e perfetta di sè, che può far ritenere chi li segue di non essere all’altezza di quella persona e di non potersi permettere lo stesso stile di vita.

I giovani, per esempio, postano spesso foto con altre persone, in contesti di divertimento.

Queste immagini possono aumentare il senso di frustrazione nei coetanei più timidi, che hanno difficoltà a entrare in relazione con gli altri o che hanno una bassa autostima.

È in questo modo che viene alimentato il confronto, aumentando il senso di diversità, la sensazione di inadeguatezza e sintomi legati ad ansia e depressione, come per esempio tristezza e svalutazione di se stessi e delle proprie capacità.

Ma non solo, spesso si possono sviluppare anche problematiche legate al sonno e difficoltà nel rapporto con il proprio corpo (già tanto complesso nella adolescenza).


Attraverso questi canali, le ragazze e i ragazzi si confrontano con modelli di bellezza poco realistici, compromettendo così il loro rapporto con se stessi.

Il cyberbullismo

Un’altra delle conseguenze più negative dei social network e in particolare di Instagram, è la diffusione del cyberbullismo, una forma di bullismo condotta attraverso mezzi telematici, come chat, siti web, e-mail, sms.

Si stima che circa il 34% del bullismo oggi sia online e consiste nel far circolare foto o video spiacevoli o scrivere post con contenuti offensivi relativi a una persona in particolare.


Il cyberbullismo, così come il bullismo, può causare un danno psicologico molto grave in chi lo subisce, poiché va a colpire nel profondo della personalità.

Siamo tutti a conoscenza di fatti di cronaca in cui si raccontano casi di suicidio conseguenti proprio al cyberbullismo.


È purtroppo un fenomeno in crescita, poiché il digitale spesso fa sentire il bullo più protetto, in quanto è molto più difficile reperire le informazioni utili a risalire a chi ha pubblicato foto, video o ha scritto i messaggi online.

Per evitare che questo fenomeno si diffonda, più avanti nell’articolo, vedremo alcuni consigli per i genitori e la scuola, che hanno la possibilità e il dovere di intervenire.

Consigli utili per non essere sopraffatti dalle foto di Instagram

Come fare per evitare di passare troppo tempo su Instagram e per non farsi influenzare troppo?
Basta seguire alcuni piccoli accorgimenti:

  • evita di scaricare l’app sul cellulare, aumentare i passaggi per aprire il sito funzionerà da deterrente e ti consentirà così di accedere meno di frequente alle foto, 
  • ricordati sempre che “non è tutto oro quello che luccica”: le foto sono perfezionate dai filtri e inquadrano solo una piccola parte della scena, 
  • tieni sotto controllo la quantità di tempo passato a utilizzare l’app cliccando “Le tue attività” presente nel menù dell’applicazione. Tra le varie funzioni esiste anche la possibilità di impostare il tempo giornaliero che si intende passare controllando l’app. Una volta raggiunto il tempo impostato verrà inviato in automatico un promemoria che ti ricorderà di aver raggiunto il limite giornaliero, 
  • disattiva le notifiche push sul tuo telefono. Questo ti aiuterà a non cedere alla curiosità di aprire l’app per ogni notifica,
  • distraiti. Leggi, fai attività fisica, scopri nuovi hobby e interessi che ti tengano lontano dai Social,
  • ricordati sempre delle cose belle della tua vita e goditi ogni attimo presente, la vita è fuori dai Social!
  • se ti sembra che i Social siano diventati una dipendenza, che siamo troppo presenti nella tua vita e che ti limitino, ma non riesci a farne a meno, contatta uno psicoterapeuta della tua zona. 

Consigli per i genitori

Come possono i genitori aiutare i propri figli a gestire al meglio Instagram?


A differenza dei figli, i genitori non sono nativi digitali. Di conseguenza, spesso faticano a controllare quello che succede nella loro quotidianità.

Di seguito elenco alcuni consigli utili:

  • impara a utilizzare Instagram. Apri un tuo profilo personale ti aiuterà a capire meglio come funziona,
  • segui il profilo di tuo/a figlio/a su Instagram. Attenzione: lo scopo non è ovviamente spiarlo/a, quindi non aprire profili falsi con cui seguire quello che viene pubblicato, ma chiedi direttamente a lui/lei di poter far parte dei suoi follower, senza paura di ricevere un “no” come risposta,
  • confrontati con lui/lei sull’uso di Instagram. Parlane e fai domande per capire il modo in cui vive il social. 

Per esempio: cosa ne pensi di Instagram? Quali sono gli account che ti piace seguire di più? Quali di meno e perché? Conosci tutte le persone che ti seguono? Ti sei mai sentito a disagio per qualcosa che hai visto o letto online? Cosa faresti se ti accorgessi che un tuo compagno di classe è vittima di cyberbullismo sui social?  

  • incentiva la vita fuori dai Social. Invitalo/a a praticare uno sport, incentiva la lettura di un libro, il cinema, la scrittura, un hobby che non preveda l’uso del cellulare o del pc.

Cosa può fare la scuola

Anche la scuola può aiutare a creare una nuova cultura dei Social, attraverso progetti creati ad hoc.


Lo psicologo scolastico, presente in molti Istituti, ma anche gli insegnanti, possono fornire informazioni sul funzionamento dei Social, in particolare su Instagram per aiutare i ragazzi a gestire al meglio la piattaforma e proponendo attività di prevenzione del cyberbullismo.

Dott.ssa Alessia Pullano
Psicologa

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