Dipendenza dal Sesso

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La Dipendenza dal sesso , chiamata in In inglese sex addiction, è un problema in continua e rapida crescita nella nostra società, ma ancora poco conosciuto. 

Un po’ di Storia

Nel 19 ° secolo, le etichette follia morale , satiriasieninfomania furono assegnate ad individui che avevano perso il controllo sui loro comportamenti sessuali.

Oggi, il termine dipendenza sessuale ha lo stesso scopo ma è un vocabolo molto generico e spesso usato in modo improprio. 

Lo psicologo e sessuologo Patrick Carnes nel 1983  utilizzò questa denominazione per descrivere la problematica molto prima che Internet e le tecnologie ad esso correlate prendessero campo. 

Oggi Internet offre moltissime possibilità di accedere a materiale pornografico e servizi di prostituzione online grazie ad un accesso libero e illimitato, fornendo anche la possibilità di chattare e fare giochi erotici online.

Queste nuove opportunità ci mostrano quanto sia forte il potere della stimolazione sessuale, che viene messa in atto senza che esista una relazione tra i due individui.

A molti, infatti, queste forme alternative di soddisfazione sessuale piacciono talmente da portarli a mettere in discussione le regole della monogamia, sia nella vita di coppia che nel matrimonio. ( Skegg, Nada-Raja, Dickson, & Paul, 2009 ).

La dipendenza sessuale è un argomento confuso e controverso.

Suscita giudizi molto negativi perché gli schemi che ricorrono in chi ne soffre implicano il tradimento, comportamenti sessuali a lungo nascosti ed espongono gli ignari partner al rischio di contrarre malattie, con la conseguenza di potere essere lasciati.

I medici e gli psichiatri non sanno con precisione fino a che punto questa dipendenza debba essere trattata come un disturbo comportamentale, piuttosto che come il sintomo di un problema differente oppure una scelta che riflette solo la sensibilità personale di ognuno. 

Cosa è la dipendenza sessuale

I comitati che si occupano della redazione del Manuale Diagnostico e Statistico (DSM) non hanno ancora trovato ragioni sufficienti per descrivere la dipendenza sessuale come un disturbo psichiatrico, forse perché i limiti della “normalità” sessuale non sono definiti chiaramente.

I sintomi non sono distinti e sono in gioco giudizi morali. Etichettare un individuo, stigmatizzandolo, può essere improprio e nocivo.

Ciò che costituisce il problema maggiore della dipendenza dal sesso è la sensazione di vergogna che la circonda e che impedisce a chi ne è colpito di chiedere aiuto. 

Proprio per questo bisognerebbe parlare di più di questa patologia e portarla all’attenzione di tutti, in modo che essa possa venire considerata una malattia come le altre, che va curata.

La dipendenza da sesso è molto controversa: c’è chi pensa che sia solo una invenzione o una scusa per poter fare sesso quanto e come si vuole, a dispetto delle persone che vengono ferite.

Altri credono che la dipendenza venga chiamata in causa per descrivere chi ha gusti sessuali particolari. 

La verità è invece che questo tipo insidioso di dipendenza riguarda molte persone, e sicuramente senza saperlo conosciamo anche noi qualcuno che soffre di questo disturbo, ma che se ne vergogna troppo per uscire allo scoperto.

Ciò che sappiamo è che sempre più persone ottengono diagnosi sbagliate o male interpretate, con la conseguenza di non ricevere un supporto ed una cura adatti al loro problema, che spesso viene sottovalutato.

Sappiamo che chi viene definito alcol dipendente ha ripercussioni serie nella vita dovute a questa sua abitudine molto pervasiva. 

Ma se chi è alcolizzato non riesce a smettere di bere o a diminuire il consumo che, anzi, deve essere sempre più elevato,  allo stesso modo chi è dipendente dal sesso non riesce a smettere di usufruire di pornografia e di altri comportamenti sessuali compulsivi. 

Molti psichiatri e psicologi preferiscono denominare questo tipo di problematica in modo generico come Dipendenza da sesso; questo perché la patologia causa una vera e propria impossibilità di fare a meno di esso e sempre più ricerche stanno dimostrando quanto la dipendenza dalla pornografia, cui si ricorre in modo compulsivo, abbia pressoché gli stessi effetti nella chimica cerebrale delle dipendenze “chimiche” come quelle da farmaci – barbiturici, antidolorifici – o da alcool e droghe. 

Ciò che invece pochi sanno è che molte persone che soffrono di dipendenza da sesso hanno alle loro spalle delle storie di deprivazione affettiva subita nel corso dell’infanzia. Inconsciamente, questi soggetti utilizzano questi comportamenti proprio per dimenticare il dolore che risiede nei loro vissuti.

Non dobbiamo dimenticare però che chiunque può cadere nella rete delle dipendenze: questo a causa di una quasi totale mancanza di prevenzione sia nelle scuole che in famiglia.

Se, poi aggiungiamo il fatto che quasi tutti oggi possediamo un cellulare o un pc, e che la fonte è subito disponibile (i siti di pornografia sono pressoché ovunque) possiamo farci un’idea più chiara di quanto questo fenomeno sia grave e diffuso.  

Il Porno: una industria fiorente

E’ stato accertato che i motori di ricerca come Google ricevono ogni giorno per tutto l’anno almeno 68 milioni di richieste di accesso a siti o filmati pornografici, il che significa che almeno il 25 per cento degli utenti ricercano questi contenuti.

Tutta l’industria pornografica, del resto, ha degli interessi enormi nel mantenere questo stato di cose, visto che il loro guadagno è altissimo: si parla addirittura di 97 bilioni di dollari.

Anche se non è possibile eliminare il porno da internet, si dovrebbe comunque rendere più regolamentato l’accesso degli utenti.

E’ infatti la combinazione fra il libero accesso al porno e la totale mancanza di educazione del rischio a a contribuire a tenere in vita questo enorme problema, che raggiunge sempre più casi.

E’ anche stato stimato che 260 soggetti che ogni giorno navigano su internet supportano il porno con qualche forma di abbonamento, mentre sono 260.000 gli individui che cercano su Google informazioni sulla dipendenza da sesso: questo ci fa capire quante siano le persone che lottano contro questa patologia. 

Il nostro compito dovrebbe essere quello di contribuire a rimuovere quella patina di omertà e di vergogna che spesso esiste nelle nostre relazioni, in modo che chi soffre di questa patologia possa uscire allo scoperto ed iniziare a intraprendere quel percorso che lo libererà da questa dipendenza, senza sentirsi un mostro.      

Gli Studi sulla Dipendenza sessuale

Sono diversi gli Studi che sono stati portati aventi da Psichiatri e Psicologi. 

Lo studio sulla dipendenza sessuale “Sex Addiction: Case Studies and Management” si basa su un programma terapeutico innovativo che è stato sviluppato dagli Autori nel corso di molti anni ed è dedicato a chi dipende dal sesso e alle loro famiglie. 

Il programma si basa sulla visione della dipendenza sessuale come un problema molto complesso che richiede un approccio multidimensionale

Un altro Studio ha invece individuato che la dipendenza sessuale è un disturbo dell’intimità che è radicato nelle prime esperienze di attaccamento che sono state compromesse.

Questo indebolimento del legame fa sì che il Sé in via di sviluppo sia avvolto dalla vergogna.

I bisogni e i desideri primari di cure e di accudimento che i soggetti non hanno visti soddisfatti, vengono trasformati in gesti impropri, che l’individuo, per reazione difensiva, disprezza. 

Anche la regolazione degli affetti è danneggiata. La dipendenza sessuale è un ciclo compulsivo che tenta di compensare, lenire e regolare un conflitto interno. 

Nello Studio vengono delineate delle strategie per ridurre la vergogna, regolare gli affetti e creare i confini sessuali necessari per trattare in modo efficace la dipendenza sessuale.

La Dipendenza sessuale nello studio di Stephen Levine

In uno studio del 2010, il sessuologo Stephen B. Levine ha individuato che solo gli uomini con un deterioramento psicologico a spirale – circa il 25% del campione con problemi sessuali – potrebbero soffrire di dipendenza sessuale. 

Questo gruppo ha sperimentato fallimenti psicologici significativi prima dell’inizio dei disturbi.  Un altro 25% è stato invece adeguatamente definito come parafilico. 

Ci sono molti modi in cui l’espressione sessuale può essere eccessiva, problematica o fuori controllo sia negli uomini che nelle donne. 

La società si aspetta che gli adulti gestiscano il loro comportamento sessuale entro certi limiti e parametri.

Queste aspettative danno vita a delle regole non scritte che salvaguardano il matrimonio e ci spiegano perché i comportamenti sessuali di questo tipo sono considerati immorali, immaturi o malati. 

La dipendenza sessuale è correlata alla tossicodipendenza?

L’uso continuato di droghe induce cambiamenti nel sistema nervoso centrale che portano a tolleranza, dipendenza fisica, desiderio e ricaduta.

Un lavoro scientifico-terapeutico molto proficuo è stato compiuto sulla neurofisiologia della tossicodipendenza e dei percorsi di ricompensa del cervello.

Indipendentemente dal fatto che si tratti di alcol, cocaina o tabacco, gli studi indicano percorsi che collegano l’area tegmentale ventrale e il nucleo accumbens, come il fascio mediale del proencefalo e le connessioni tra il sistema limbico e la corteccia. (Bartels, 2004 ).

Anche l’eccitazione sessuale induce stati piacevoli e allevia lo stress.

Spesso vi si associano dipendenza, desiderio e ricaduta.

Non è noto se una stimolazione sessuale eccessiva continuata induca cambiamenti del sistema nervoso centrale, anche se sono sicuramente coinvolti i percorsi di ricompensa dopaminergica; tuttavia, non esistono studi che possano confermarlo, anche se molti pazienti sentono che la stimolazione sessuale agisce in loro come una droga. 

La dipendenza sessuale è un disturbo della relazione?

Si pensa che le origini della dipendenza da sesso derivino dai processi genitoriali del bambino o dalle sue capacità di relazionarsi con chi si prende cura di lui.

I problemi di relazione del presente, come l’indisponibilità sessuale del partner, sono visti come una conseguenza dell’incapacità del paziente di permettere che il sé sia conosciuto intimamente da un altro.

Uomini gravemente portatori di handicap dello sviluppo, soli e frustrati nei loro tentativi di dar vita a vite sessuali “sane”, potrebbero appartenere a questa categoria.

Non tutti sono dipendenti dal sesso

Il Prof. Levine ha suddiviso i suoi pazienti in 5 gruppi differenti: facevano parte del primo gruppo i soggetti che avevano infranto le regole di fedeltà; nel secondo gruppo erano stati inseriti quegli uomini che avevano nascosto le loro scappatelle al partner, nel terzo coloro che chattavano sui siti pornografici, mentre nel quarto erano stati inclusi i soggetti che soffrivano di parafilie.

Nel quinto gruppo erano raggruppati i libertini maschilisti, e solo nel sesto  gruppo erano presenti coloro che soffrivano di disturbi relativi ad un deterioramento psicologico globale e pervasivo. 

Vediamo i singoli cluster più da vicino. 

Sottodivisione 1: 

Nessun eccesso sessuale oltre a infrangere le regole restrittive del coniuge

Sottodivisione 2: 

Scoperta dei segreti sessuali di lunga data del marito

I cinque casi che rientrano in questa suddivisione erano caratterizzati da comportamenti sessuali di vecchia data, egoistici. Poco dopo la valutazione, tre degli uomini sono tornati felicemente alla loro vita di coppia dopo avere lavorato con successo sulle loro idee narcisistiche. 

Sottodivisione 3: 

Nuova scoperta delle gioie del sesso in chat

Dei 4 uomini appartenenti a questo gruppo, tre erano stati a lungo sposati fedelmente fino a quando non avevano scoperto il sesso a pagamento, che ha cambiato le loro vite. Il termine infedeltà sembrava descrivere meglio i loro comportamenti rispetto a quello di dipendenza sessuale. La terapia congiunta di uno di questi casi ha avuto successo.

Sottodivisione 4: 

Il bizzarro o parafilico

Questo cluster comprendeva individui che avevano manifestato problemi già dall’adolescenza e avevano delle preferenze sessuali molto insolite. La maggior parte di questi casi soffriva di vere e proprie parafilie ed era profondamente limitato nel relazionarsi con gli altri in modo amorevole e convenzionale. 

Sottodivisione 5: 

Un diverso concetto di mascolinità

Alcuni uomini credono che sia normale frequentare strip club, il consumo di alcol e la pornografia sono parte integrante dei loro valori, ed hanno un concetto di fedeltà aleatorio. Quando ci si riferisce a loro come dipendenti dal sesso, si trovano molte resistenze perché “gli uomini di solito si comportano così”.

Sottodivisione 6:  

Dipendenza a spirale in deterioramento dal sesso commerciale o illegale

Sono stati incontrati sette uomini le cui vite sono precipitate in uno stato di degrado professionale e sociale. Questi soggetti hanno usato la pornografia e la prostituzione nonché le molestie su Internet per lenire le loro vite travagliate. La loro condotta è stata causata da un importante fallimento personale che ha innescato il peggioramento, ed origine e sintomi della sofferenza sono stati messi a tacere dalla costante stimolazione sessuale. 

Questi individui rivelano un disgusto profondo per se stessi e dipendono dal sesso impersonale per distrarsi dal loro considerevole disagio mentale. 

Chiariamoci le idee

Come con molti alcolisti, è facile per i medici concentrarsi sul modello di dipendenza piuttosto che indagare sulle motivazioni profonde. 

L’infedeltà di per sé, è insufficiente per classificare una dipendenza: sono molti infatti gli uomini che masturbano con la pornografia o hanno relazioni durante una o più fasi della loro vita di coppia. 

Come abbiamo visto dallo studio del Prof. Levine, solo il 25% del campione è stato riconosciuto come un vero dipendente dal sesso: coinvolti in una spirale discendente, questi individui manifestavano una drammatica e disperata ricerca dell’eccitazione sessuale. A poco a poco, la frequenza del bisogno sessuale si è intensificata e i mezzi per ottenerla hanno dominato le loro vite. Questo ha causato la rottura delle relazioni sociali, la perdita del lavoro ed un abbandono emotivo da parte delle loro mogli; a volte, la loro patologia li ha portati a commettere dei crimini gravi. 

L’analogia con la dipendenza era stata dimostrata.

Questi soggetti erano portatori di depressione suicida cronica, disturbo disforico, ipomania bipolare o depressione, fobia sociale ecc. I loro gravi disturbi psichiatrici venivano camuffati dall’insorgenza di questa dipendenza. Bergner ha ipotizzato che molti di loro stiano cercando una via di fuga dal loro senso di degrado.

L’importanza di discriminare 

È evidente che il termine dipendenza sessuale non è appropriato nel 75% di questi casi. Tuttavia, per chi è stato tradito convincersi che il partner soffre di dipendenza sessuale dà una spiegazione accettabile, sembra essere una scusante ed anche un lasciapassare per ottenere cure psichiatriche. Ecco perché è necessario fare una attenta valutazione dei singoli casi, visto che le circostanze e la comprensione dei problemi personali e interpersonali variano notevolmente.

Il DSM-V dovrebbe quindi distinguere tra tutti i casi e cercare sia un termine migliore per denominare la dipendenza sessuale che termini diversi per coloro che non ne soffrono. 

Al contrario, chi ha sintomi gravi dovrebbe essere riconosciuto come un soggetto che dipende da modalità di soddisfazione sessuale del tutto impersonali: sono questi infatti i tratti distintivi della dipendenza sessuale. 

Come curare la dipendenza sessuale

Etichettare tutti gli individui che hanno problematiche della sfera sessuale come dipendenti fa sbagliare approccio terapeutico nel 75% dei casi e non permette a quel 25% che ne soffre di essere curato. 

Alla luce degli studi effettuati, è emersa l’importanza di adottare un programma terapeutico personalizzato per soddisfare le esigenze di diversi individui.

Una volta che lo Psicologo avrà preso in carico il paziente, dovrà essere attuato un protocollo di cura che prevede un team ben coordinato di terapisti specializzati in varie modalità di trattamento.

Le terapie riguardano anche l’approccio di tipo sistemico, dove è tutta la famiglia del soggetto ad essere seguita sia con cicli di  terapia di coppia e familiare che con l’”edu-terapia”. 

L’auspicio è che, grazie anche a questi studi, le cose cambino e le diagnosi diventino finalmente più chiare ed efficaci, in modo che chi soffre davvero di dipendenza da sesso possa uscire allo scoperto e ricevere le cure adeguate. 

Dott.ssa Alessia Pullano
Psicologa

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