Come capire se Lui ti ama

Indice dei Contenuti

In questo articolo cercheremo di rispondere alla fatidica domanda “Come capire se lui ti ama ?”

Le relazioni di coppia sono spesso difficili da instaurare e soprattutto richiedono pazienza, tempo e spirito di sacrificio.

Fare durare un rapporto, sia esso di amicizia o di amore, è cosa ardua ed impegnativa, e quando si tratta di sentimenti è facile soffrire. Per questo motivo molti cercano di evitare relazioni affettive serie per ripiegare su appuntamenti mordi-e-fuggi che lasciano spesso un vuoto che fa stare male.

Quando però scatta la scintilla tra due persone, è molto difficile fermare la spinta erotica e motivazionale che l’attrazione fisica suscita in noi, e qui subentrano i segnali che inconsciamente tutti noi inviamo al nostro partner potenziale. Si tratta soprattutto di gesti, piccole frasi, atteggiamenti che tutti noi mettiamo in atto in natura senza accorgercene, sulla scia di quel “linguaggio animale” ed istintivo che ci caratterizza da sempre.

La comunicazione non verbale – così definiamo i gesti e i movimenti del corpo – assume quindi una importanza cruciale anche per capire se una persona è interessata a noi ed è sincera.

Forse non tutti lo sapevate, per cui ci fa piacere potervi dare qualche “dritta” in questo senso.

Comunicazione non verbale: quando i gesti parlano per noi

State partecipando ad una festa e vi trovate sedute di fronte ad un uomo.

Lo trovate interessante ed iniziate a guardarlo cercando di non fargli notare la vostra curiosità.

In questa circostanza state già comunicando entrambi: voi state trasmettendo il vostro interesse, mentre lui cosa risponderà?

Sarà proprio il suo linguaggio dei gesti a rivelarvelo. Se, ad esempio, ricambierà i vostro sguardo senza distoglierlo troppo in fretta, avrà espresso un primo segno di incoraggiamento, ma non solo: si sfiorerà i capelli? Oppure percorrerà con la mano la lunghezza della sua cravatta? State certe che, se questi saranno i suoi gesti, questi ultimi stanno dimostrando un chiaro ed evidente interesse sessuale nei vostri confronti.

Che fare, quindi, partire alla conquista? Perché no, ma se volete essere sicure potete aspettare: sono molti altri i segni rivelatori di disponibilità maschile.

Ad esempio, immaginate di parlare con un uomo che si tocca spesso la barba e sta davanti a voi con le spalle ben dritte, le braccia rilassate e non incrociate (incrociare braccia e gambe significa stare sulla difensiva): molto probabilmente egli vi sta dimostrando le sua disponibilità ed una sorta di arrendevolezza che lo restituisce ai vostri occhi ancora più seducente.

Se invece il vostro prescelto si tocca spesso i capelli, si aggiusta il colletto della camicia e sembra irrequieto da quanto si tocca naso, mento e viso, allora questo può significare un certo interesse nei vostri confronti, ma anche rivelare il suo nervosismo. Probabilmente esercitate su di lui un effetto destabilizzante, quindi correte ai ripari: cercate di rassicurarlo del fatto che lui vi piace e che siete pronte a passare momenti piacevoli in sua compagnia ma che non siete aggressive.

Altri segni rivelatori sono le sopracciglia: state parlando e lui le aggrotta spesso? Potrebbe essere confuso ma interessato e volerne sapere di più su di voi, conoscervi meglio, quindi perché non proporre una cena o un aperitivo (molto meno impegnativo) in un posto non troppo rumoroso?

Senza la musica alta della discoteca, sarà più facile raccontarsi l’un l’altro senza dovere alzare la voce oltre misura!

Proprio a proposito di discoteca, un segnale di poco interesse nel volervi conoscere a fondo potrebbe proprio essere quello di invitarvi in luoghi in cui parlare è quasi impossibile. Forse, e sottolineiamo forse, lui è troppo timido per instaurare una conversazione, oppure nella peggiore delle ipotesi, desidera conoscervi solo in senso biblico… e poco gli importa del resto.

Sorridere e ridere spesso, con i denti scoperti per via della risata aperta, accade di frequente sia in uomini che in donne particolarmente innamorati l’uno dell’altra: fateci caso quando pranzate fuori o andate in qualche luogo pubblico per l’aperitivo. Le coppie che sono molto unite hanno di frequente questa modalità di interazione, spontaneamente gioiosa e ricca di apertura e di disponibilità affettiva.

Se vi state chiedendo se esistano altri segnali che possano indicarvi se il vostro prescelto è interessato a voi, la risposta è affermativa.

Sfiorarsi le labbra spesso può significare un forte desiderio di contatto fisico, di baciarvi e di fare l’amore con voi: la zona della bocca infatti è estremamente sensuale e ricettiva agli stimoli fisici dell’attrazione.

Stessa cosa se a voi capita di sfilarvi frequentemente un anello, indice di un interesse sessuale che esprimete a livello inconscio, quindi inconsapevole; non sentitevi delle sfacciate quindi, sappiate solo che questo gesto è universalmente riconosciuto come certa espressione di desiderio fisico nei confronti del vostro interlocutore.

Abbiamo lasciato gli occhi per ultimi quando in realtà sono il primo segnale che indica eccitazione o innamoramento: le pupille infatti si dilatano quando stanno andando in circolo gli ormoni dell’amore. Se il vostro lui ha gli occhi chiari sarà più facile capire se è pazzo di voi guardandogli l’iride: se è più scura del solito allora avete campo libero; al contrario pensateci su ancora un po’.

Per chi ha gli occhi già scuri rassegnatevi: la profondità di simili sguardi vi dovrà bastare, rivolgetevi agli altri segnali di cui vi abbiamo parlato sopra!

Ovviamente non bastano solo i gesti ma anche i fatti hanno importanza. Ecco perché vi consigliamo di osservare in una prima fase, quella della seduzione, la comunicazione non verbale, mentre una volta che la relazione avrà preso il via, se vorrete essere certe che lui tiene davvero a voi, dovreste fare attenzione ad alcuni particolari.

Quando a tavola parla l’amore

Siete al vostro primo appuntamento. Il vostro lui vi ha invitate a cena e, davanti alla tavola ben apparecchiata del ristorante – o di casa sua – vi state apprestando a consumare la vostra prima cenetta, che si suppone sarà molto romantica.

Fate attenzione: non sempre infatti il primo appuntamento è finalizzato a stabilire l’inizio di una relazione amorosa. Un primo incontro formale, infatti, può spesso avvenire per “studiare” l’altro e per cercare di capire se il nostro commensale ha le carte in regola per potere assurgere al ruolo di partner amoroso. In fondo, se ci pensate, non c’è niente di male a volersi conoscere meglio prima di intraprendere una relazione.

Ecco quindi perché è così importante notare anche piccoli particolari, apparentemente insignificanti.

Come si veste il partner?

E’ abbigliato come tutti i giorni, in modo casual oppure si è presentato in modo più dimesso del solito? Indossa capi sportivi come una tuta da ginnastica o una felpa e non ha curato particolarmente il suo abbigliamento?

In questo caso, il messaggio che veicola il suo modo di vestire potrebbe essere quello di scarso interesse nei vostri confronti, oppure di superiorità.

Solitamente infatti quando si vuole conquistare una persona si cerca di presentarsi al meglio delle proprie possibilità; se lui non lo fa potrebbe essere un segnale di trascuratezza o di poco rispetto nei vostri confronti.

Naturalmente, non basta solo un abito per svelare le intenzioni dell’altro. Saranno anche i suoi gesti e ciò che vi dirà a dimostrare il suo interesse per voi, ma grazie a questi accorgimenti potrete comunque farvi una idea di chi avete di fronte.

Se, invece, il vostro commensale si presenta vestito con cura e con attenzione per i particolari (magari un fazzoletto nel taschino, oppure dei gemelli al polsino o un orologio raffinato) molto probabilmente a voi tiene in modo particolare e desidera fare colpo.

Decisamente un buon segno.

Come si muove a tavola ?

Davanti a voi i bicchieri, a lato le posate, quindi due bottiglie: una di acqua ed una di vino.

Anche la disposizione di ciò che è in tavola ha molto significato nella comunicazione tra due individui: se infatti lui lascia le bottiglie davanti a voi e non le sposta per potervi guardare, brutto segno; lui potrebbe essere molto chiuso nei vostri confronti, se non addirittura ostile.

Se, invece, la visuale sarà stata liberata da ogni oggetto e lui avrà fatto in modo di potervi guardare bene in volto, forse potete sperare in un dopocena romantico.

Fate attenzione anche alla sua postura, infatti se tende ad allontanarsi dal tavolo oppure allontana da sé il bicchiere o il piatto, probabilmente ciò che state dicendo lo sta infastidendo.

Stessa cosa se tende a grattarsi il braccio o le mani: a meno che non soffra di qualche allergia, forse siete voi a causargli irritazione ed il linguaggio del corpo la esprime con un forte prurito.

Il vostro lui accarezza il bordo del bicchiere e si protende verso di voi? State riscuotendo molto successo, avete destato il suo interesse. Se poi si inumidisce le labbra non solo con le bevande che sta gustando ma anche mentre si trova in vostra compagnia, potete stare certe che vi proporrà di passare la notte con lui, o quantomeno sta provando una forte attrazione sessuale nei vostri confronti!

Capire se un uomo ci ama non è certo impresa semplice, almeno in apparenza.

Non fidiamoci delle apparenze perché possono sviarci: se lui vi ripete di amarvi e di trovarvi bellissime, ma poi nei fatti non dimostra di tenere a voi con gesti concreti, probabilmente vi sta mentendo e, forse, lo sta facendo anche con se stesso.

Per ciò che riguarda le attenzioni, poi, ci sarebbe un capitolo a parte da scrivere.

Quante volte, morse dal senso di colpa, (inserire link con l’articolo sul Senso di Colpa) avete cercato di rimediare prestando più cura a qualcuno con cui vi sentivate in difetto?

Quanti uomini che mentono alle proprie compagne, per via del senso di colpa, cercano di mettere a tacere la coscienza facendo dei regali o comportandosi più affettuosamente del solito?

Vi state dicendo che a prescindere da ciò che fa il vostro partner, non c’è mai da fidarsi?

Forse, ma sicuramente i suoi gesti, le sue modalità di comunicare con voi senza parlare possono farvi capire molto più di mille parole se lui è davvero innamorato di voi.

E soprattutto non badate a quante volte il vostro lui vi dice “ti amo”.

Sono in molti a provare pudore o timidezza nel pronunciare la fatidica frase; molto meglio affidarsi alla comunicazione non verbale di cui in questo articolo di abbiamo dato ampi esempi.

A dire Ti Amo si impiega un secondo; a farlo davvero si impiega una vita intera.

Comunicare Amore

E’ stato lo psicologo americano Gary Chapman ad individuare le cosiddette “cinque lingue dell’amore”.

Chapman, nel suo libro pubblicato nel 1950, parla dell’importanza delle parole positive, di quanto valga donare all’altro del tempo che sia di qualità, di quanto in coppia faccia bene ricevere regali, e della fondamentale importanza del contatto fisico.

Ma quanto conta la comunicazione nel successo sentimentale di coppia?

Gli studi sulla comunicazione non verbale

Per il gruppo di Palo Alto (corrente di studiosi americani di Psicologia) la comunicazione è fondamentale, anche e soprattutto in una coppia.

Essendo uno scambio di informazioni che causa dei cambiamenti, un processo interattivo in cui il comportamento di chi parla influenza ed è influenzato dal comportamento di chi lo riceve, se ben usato può fare davvero bene alle relazioni sentimentali.

Il contributo che ha fornito questa scuola è molto importante perché ci ha dimostrato quanto la comunicazione è in grado di influenzare il nostro comportamento, sia nei confronti di un singolo individuo che di più persone.

Nel libro “Pragmatica della comunicazione umana: studio dei modelli interattivi, delle patologie e dei paradossi” pubblicato nel 1967, gli psicologi Paul Watzlawick, J. Beavin e D. Jackson propongono cinque principi sui quali fondare “un calcolo della comunicazione umana” (secondo quest’approccio, comunicazione e comportamento sono sinonimi; comunicare è comportamento e tutti i comportamenti sono comunicazioni).

Quando in amore conta ciò che si dice e come lo si dice

Riprendendo gli studi del Gruppo di Palo Alto, possiamo individuare dei concetti che, anche se a prima vista possono sembrare complessi, in realtà sono molto frequenti nella vita di tutti i giorni soprattutto tra due partner.

Non Comunicare è impossibile

Prendiamo ad esempio il primo assunto della loro Teoria, ovvero l’affermazione che non è possibile evitare di comunicare.

Essendo la comunicazione un comportamento, e non esistendo un “non comportamento”, non esiste una “non comunicazione”. Anche il silenzio, che spesso viene considerato in modo sbagliato solo come un intervallo tra le parole, da solo costituisce un messaggio, ovvero quello della chiusura, della non disponibilità a comunicare, anche se va sempre messo in relazione al contesto in cui ci si trova (se siamo al cinema è ovvio tacere per non disturbare gli altri, mentre se avviene tra due individui in profonda intimità è segno di fiducia).

Ogni comunicazione ha un Contenuto e una Relazione

Nella vita di tutti i giorni,quando abbiamo a che fare con gli altri, lo stesso messaggio viene recepito in modi molto diversi in base a come viene emesso, ovvero in base a come diciamo qualcosa.

Il tono della voce, l’espressione del viso, lo sguardo e tutti i comportamenti non verbali danno un preciso significato a ciò che diciamo.

E’ un po’ come dire: “la sua reazione dipende da come gli dici le cose”.

Facciamo l’esempio di un uomo che ci dice di essere innamorato di noi mentre la sua espressione è ostile e fredda; quante di voi sarebbero disposte a credergli? Probabilmente quasi nessuna.

Una lite si scatena quando ci si esprime su livelli diversi

Per esempio, i due si comportano in risposta al comportamento dell’altro (quindi daranno due interpretazioni diverse del messaggio e descriveranno diversamente la loro relazione), perdendo la consapevolezza del fatto che ognuno può provocare all’altro una reazione.

Ad esempio, se il marito accusa la moglie di non amarlo mentre la moglie sta cercando di dirgli che lui la fa sentire poco importante, in realtà si genera un conflitto perché ognuno vede le cose dal suo punto di vista senza prendere in considerazione quello dell’altro.

Sarebbe molto più costruttivo dirsi: “Io mi sento sciatta perché tu non mi fai sentire importante” oppure ribaltare il discorso con la frase “ tu ti sei lasciata andare, ecco perché io mi sento trascurato e magari reagisco facendoti sentire poco importante”.

Ma, in fondo, i consulenti di coppia esistono anche per questo…

Tutti gli scambi sono simmetrici o complementari

A seconda che si basino sull’uguaglianza o sulla differenza: ad esempio se i due partner sono simili sia come estrazione sociale che come interessi, sarà più probabile che vadano d’accordo in coppia. Anche la possibilità che, almeno inizialmente, la donna possa piacere all’uomo che ne condivide alcuni aspetti, è più più alta. Quindi a volte il colpo di fulmine è causato proprio dal riconoscere una parte di sé stessi nell’altro.

Se due partner comunicano sullo stesso livello, ecco che parlare sarà più semplice così come comprendersi l’un l’altro. In questo modo, sarà più facile che non avvengano fraintendimenti fra due persone simili, anche se non impossibile.

Se invece uomo e donna sono complementari, ovvero sono diversi l’uno dall’altra , si trovano a rivestire due posizioni che si completano: una persona ha atteggiamenti più dominanti, superiori, mentre l’altra ha invece un atteggiamento più sottomesso, inferiore? Ottimo, probabilmente questa miscela farà scoccare da subito una scintilla.

Se poi questi modi di essere, con il tempo, si alterneranno nella relazione, essa sarà probabilmente sana e probabilmente durerà anche a lungo. I problemi possono sorgere quando tra i due nasce una nemica davvero insidiosa della vita in due: la competitività.

Essa può infatti trasformarsi in una lotta di potere all’interno del matrimonio o della convivenza, e quasi sempre è causa di rotture anche insanabili. La relazione complementare che, al contrario, vede al suo interno dei ruoli troppo fissi e cristallizzati, può invece portare un partner a soffocare la personalità dell’altro.

Dott.ssa Alessia Pullano
Psicologa

Hai bisogno di una consulenza?




    Condividi su facebook
    Facebook
    Condividi su whatsapp
    WhatsApp
    Condividi su twitter
    Twitter
    Condividi su linkedin
    LinkedIn

    Di ciò che posso essere io per me, non solo non potete saper nulla voi, ma nulla neppure io stesso”Uno, Nessuno e Centomila – Luigi Pirandello Quante volte abbiamo sentito dentro un grande vuoto? Magari abbiamo anche pronunciato frasi del…

    Tutti noi abbiamo dei desideri da realizzare e dei sogni da inseguire eppure non tutti  riusciamo a farli diventare realtà e un motivo c’è sicuramente. Alcuni di noi, per esempio, per paura del fallimento, non ci provano nemmeno ad andare…

    Avete mai sentito parlare delle relazioni tossiche o ne avete mai vissuta una? Forse si, forse no..  Chi si ritrova in queste due parole, sicuramente, starà pensando a cosa ha dovuto “sopportare”, chi invece non l’hai mai sperimentata e non…

    Quante volte vi è capitato di vedere un film commovente e magari piangere insieme a chi, in prima persona, stava vivendo quel momento  particolare? Quante volte vi è capitato di dare una mano a quell’amica che ha chiesto il vostro…

    Iniziamo a conoscere meglio la dipendenza affettiva: come si evince dall’espressione stessa parliamo di una dipendenza e come tutte le dipendenze è un modo per cercare al di fuori se stessi. Attraverso questa “anomala” modalità cerchiamo di raggiungere la stima,…

    Quante  volte abbiamo pensato e detto frasi del tipo “ essere innamorati e innamorarsi è la cosa più bella che ci possa accadere”? Sicuramente in questa frase c’è del vero, non possiamo certo negare la forza dell’amore, ma c’ è…

    In questo articolo metteremo in rilievo come e quanto possa far male ad un figlio vivere in un contesto familiare caratterizzato da continui litigi, tra mamma e papà. Sicuramente fa male alla propria autostima, alla propria serenità e in un…

    Se sei triste quando sei da solo, probabilmente sei in cattiva compagniaJean-Paul Sartre La parola “solitudine” sembra spaventare o incutere paura, soprattutto nel periodo che stiamo vivendo attualmente. Il termine solitudine, oggi più che mai, viene infatti associato a quello…

    Oggi giorno tutto intorno a noi è diventato super-tecnologico, anche il nostro modo di rapportarci all’altro, il nostro modo di chiedere aiuto ad un professionista. Sono tanti infatti i professionisti che lavorano con le terapie online, che, appunto, avvengono  attraverso…

    Padre e madre esercitano funzioni diverse ma entrambe necessarie per il corretto sviluppo del bambino e, quindi, dell’adulto che egli diventerà.  La funzione paterna è normativa – ovvero impartisce regole – e di emancipazione, detta delle norme di comportamento e…