Ansia da Separazione

Indice dei Contenuti

L’ansia da separazione è stata a lungo considerata un disturbo che colpisce i bambini. 

Infatti se durante lo sviluppo al piccolo vengono a mancare un genitore o una persona cara, egli subisce una scossa profonda che può portare allo sviluppo di problematiche anche nell’adulto.  

Se chi si prende cura del bambino saprà gestire la situazione con pazienza e con le giuste rassicurazioni, l’ansia da separazione solitamente regredisce nell’arco di alcuni mesi o anni, anche senza l’intervento di un terapeuta. 

Ciò che invece ancora è sottovalutata è la portata che questo disturbo ha sulla popolazione adulta, che può invece sviluppare il disturbo anche da “grande”.

L’ansia da separazione può iniziare da adulti

Alcuni ricercatori australiani hanno rilevato che l’ansia da separazione può esordire o continuare anche nell’età adulta. L’ ansia è concentrata su una o due persone care e può anche essere rivolta ad un animale domestico, come al proprio gatto o al proprio cane.

La ricercatrice australiana che ha inaugurato gli studi sul disturbo negli adulti ha affermato che ben un adulto su 20 soffre di disturbo d’ansia da separazione. Per quanto riguarda il genere, sono solitamente le donne ad essere più colpite.

La studiosa ha iniziato ad effettuare ricerche sull’ansia da separazione negli adulti dopo avere constatato che molti suoi pazienti adulti non rispondevano alla psicoterapia maggiormente utilizzata per curare l’ansia ed i disturbi di panico. 

Dopo un attento esame, la Professoressa ha scoperto che i pazienti erano accomunati da una profonda dipendenza da una persona a loro cara.

Tra essi la maggioranza delle persone aveva un buon lavoro ed una buona istruzione ed era consapevole dell’anormalità della propria condizione.

Molti dei pazienti che sono stati al centro dello studio infatti gestivano solitamente i loro sintomi limitando le attività quotidiane, ad esempio si rifiutavano di viaggiare per lavoro adducendo scuse di vario tipo pur di non allontanarsi dalla persona da cui dipendevano emotivamente. 

La tecnologia maschera il problema

La tecnologia può mascherare l’esistenza del disturbo. Infatti i messaggi su whatsapp e le videochiamate forniscono a chi ha questo disturbo dei mezzi per stare in contatto continuo con la persona da cui dipendono e lo fanno in modo socialmente accettabile .

I problemi nascono, però, quando l’allontanamento dalla persona che si ama causa un’ansia talmente grave da compromettere la qualità di vita del dipendente. 

Tra i sintomi possono comparire disturbi del sonno ed incubi ma anche malessere generalizzato come nausea, mal di stomaco e mal di testa.

La separazione può anche causare degli attacchi di  panico che a loro volta, se non curati, possono trasformarsi in disturbo di panico e che possono anche essere scambiati per agorafobia.

All’inizio degli studi, i professionisti della salute mentale (soprattutto psichiatri) erano scettici sui risultati ottenuti da questa ricerca sugli adulti.

Il lavoro condotto nel corso di quasi 20 anni – alcuni dei quali con un gruppo di ricerca con sede negli Stati Uniti guidato dalla dottoressa Katherine Shear – ha da allora confermato l’esistenza dell’ ASAD, acronimo che descrive l’Adult Separation Anxiety Disorder, ovvero il disturbo d’ansia da separazione negli adulti.

Il lavoro pionieristico dei ricercatori australiani è stato riconosciuto dalla comunità scientifica solo quando il disturbo è stato incluso nel Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (il DSM5), uno dei riferimenti principali che usano gli specialisti per effettuare diagnosi psichiatriche. 

In precedenza il manuale sosteneva che il disturbo d’ansia da separazione fosse sperimentato solo dai bambini.

La Ricerca di un trattamento

Le cose negli ultimi anni stanno cambiando, e la conoscenza del disturbo da parte della comunità psicologica e psichiatrica è aumentata.

Attualmente la Professoressa Manicavasagar  sta conducendo uno studio, il primo al mondo, all’Università del Galles, per individuare un trattamento efficace dell’ansia da separazione adulta.  

Sono in corso altre ricerche tese ad esaminare ed identificare i fattori che contribuiscono allo sviluppo del disturbo.

Alcuni ricercatori ad esempio sostengono che la patologia potrebbe essere la conseguenza di una grave perdita o comunque di un dolore, ma sono necessarie ulteriori ricerche.

Se sentite di avvertire un forte disagio quando siete lontani da una persona per voi importante, e provate il bisogno di avere un contatto molto costante con lei al punto da stare male, provate a consultare uno psicologo.

Un professionista esperto sarà in grado di utilizzare la terapia per esaminare i pensieri che sono alla base della vostra preoccupazione. La terapia inoltre aiuta a mettere in atto le giuste strategie per gestire l’ansia ed i suoi sintomi.

L’ansia da separazione nei bambini

L’ansia da separazione può iniziare prima del primo compleanno di un bambino e può ripresentarsi o durare fino a quando il piccolo compie i quattro anni.

Tuttavia, sia il livello di intensità che i tempi dell’ansia da separazione variano enormemente da bambino a bambino.

Un po ‘di preoccupazione nel lasciare la mamma o il papà è normale, anche quando un figlio è più grande. Si può alleviare l’ansia da separazione restando pazienti e coerenti e ponendo dei limiti in modo gentile ma deciso.

Alcuni bambini, tuttavia, sperimentano un’ansia da separazione che non scompare, neanche se il genitore compie i suoi sforzi più immani.

Questi bambini sperimentano la continuazione o il ripetersi di un’intensa ansia da separazione durante l’età della scuola elementare (primaria) o anche oltre.

Se l’ansia da separazione è così eccessiva da interferire con le normali attività come frequentare la scuola e avere amicizie e dura mesi anziché giorni, potrebbe essere il segno che esiste un problema più grande: il disturbo d’ansia da separazione .

Come alleviare l’ansia da separazione 

Per i bambini con normale ansia da separazione, ci sono passaggi che possono essere adottati per rendere più facile il processo di separazione.

Abitualo alla separazione

Lascia tuo figlio con una baby-sitter per brevi periodi e, almeno inizialmente, per brevi distanze. Man mano che tuo figlio si abitua alla separazione, puoi gradualmente partire per restare via più a lungo e viaggiare più lontano.

Programma  

E’ utile programmarli dopo i sonnellini o le poppate. Infatti i piccoli sono più suscettibili a soffrire di ansia da separazione quando sono stanchi o affamati.

Crea rituali

I rituali sono rassicuranti e anche facili da mettere in atto, trasmettono affetto e vicinanza e possono consistere in un saluto speciale dalla finestra o in un bacio per salutarsi quando ci si commiata. Fate in modo che tutto avvenga in modo naturale, così potrete passare alla fase successiva con più serenità

Parti senza clamore 

Di ‘a tuo figlio che stai uscendo ma che tornerai, poi vai – non fermarti e non fare diventare il momento della separazione più grande di quanto non sia.

Mantieni le promesse

Affinché tuo figlio sviluppi la fiducia che serve per poter gestire la separazione, è importante che ritorni nel momento in cui hai promesso di farlo, altrimenti non si fiderà più.

Mantieni un ambiente familiare 

Quando possibile, è molto utile rendere familiare il nuovo ambiente. 

Fai venire la baby-sitter. Quando tuo figlio è lontano da casa, incoraggialo a portare con sé il suo gioco preferito ma anche un oggetto familiare, che gli ricordi di te in modo piacevole e rassicurante.

Sii coerente

Se assumi una baby-sitter o qualcuno che comunque si occupa di tuo figlio, cerca di non effettuare cambiamenti frequenti anzi: evita di creare incongruenze nella sua vita e piuttosto fai in modo che sia sempre la stessa persona a prendersi cura di lui quando tu non ci sei.

No a film violenti 

È meno probabile che tuo figlio abbia paura quando ti allontani da lui se i film e ciò che guardi alla tv non sono spaventosi, come i film horror, i documentari su fatti di cronaca nera e, a volte, persino i telegiornali.

Sii fermo

Rassicura tuo figlio sul fatto che, anche se non ci sarai per un po’, starà bene: stabilire dei limiti coerenti lo aiuterà ad adattarsi alla separazione.

Cos’è il disturbo d’ansia da separazione?

Il disturbo d’ansia da separazione non è una normale fase di sviluppo, ma un grave problema emotivo caratterizzato da estrema angoscia quando un bambino è lontano dalla madre o da chi si prende cura di lui. 

Non è facile individuarlo poiché condivide alcuni sintomi tipici della normale ansia da separazione, quindi non è immediato riuscire a capire se il proprio figlio ha solo bisogno di più attenzioni e di più comprensione oppure se ha sviluppato un disturbo vero e proprio. 

Le principali differenze tra la normale ansia da separazione e il disturbo d’ansia da separazione sono l’intensità delle paure del bambino e se queste paure gli impediscono di svolgere le normali attività di ogni giorno

I bambini che soffrono di disturbo d’ansia da separazione si agitano solo al pensiero di dover stare lontani dalla mamma o dal papà e spesso accusano malesseri vari per evitare di stare con gli amici o di andare a scuola. 

Quando i sintomi sono gravi, queste paure si possono sommare al disturbo. Ma anche se al momento della separazione dal genitore il bambino si agita, bisogna specificare che il disturbo può essere curato: anzi, lo stesso familiare può fare molto per farlo sentire più sicuro ed alleviare queste spiacevoli sensazioni. 

Sintomi del disturbo d’ansia da separazione

I bambini con disturbo d’ansia da separazione si sentono costantemente preoccupati o spaventati dalla separazione. I sintomi più comuni sono:

Paura che accada qualcosa di terribile a una persona cara

La paura più comune che prova un bambino con disturbo d’ansia da separazione è quella che capiti qualcosa di molto brutto alla persona cui tengono di più: malattie, ferimenti, morte.

Separazione totale 

Sono spesso preoccupati che un evento imprevisto porti alla separazione permanente, ad esempio temono che, una volta separati dal genitore, accadrà qualcosa che farà in modo che l’allontanamento permanga, anche in modo definitivo. Possono anche preoccuparsi di essere rapiti o di perdersi.

No alla scuola

Un bambino con disturbo d’ansia da separazione può avere un’irragionevole paura della scuola e farebbe qualsiasi cosa per restare a casa.

No al sonno

Il disturbo d’ansia da separazione può rendere i bambini insonni, a causa della paura di essere soli o a causa di fare degli incubi che vedono al centro dei loro contenuti la separazione.

Malattia  

Vari sintomi come mal di stomaco, difficoltà digestive o mal di testa. Al momento della separazione, ma anche prima se sanno già che presto avverrà, questi soggetti dicono spesso di stare male.  c

Aggrapparsi

Il bambino spesso diventa quasi l’ombra della madre e la segue ovunque, o si aggrappa fisicamente alla gamba o al braccio della mamma se sa che sta per uscire. 

Le Cause del Disturbo

Il disturbo d’ansia da separazione si verifica perché un bambino si sente in qualche modo insicuro. Pensa bene a tutto ciò che potrebbe avere disturbato il mondo di tuo figlio, a ciò che può averlo fatto sentire minacciato o che può avere sconvolto la sua normale routine.

Se si riesce ad individuare la causa principale, o le varie cause, ci si troverà più vicini ad aiutarlo nelle sue difficoltà.

Le cause più frequenti del disturbo d’ansia da separazione nei bambini includono:

Troppa protezione

In alcuni casi, il disturbo d’ansia da separazione può essere la manifestazione dello stress e dell’ansia del genitore stesso; ecco perché figli e genitori spesso alimentano le reciproche ansie senza saperlo.  

Stress

Situazioni stressanti come il cambio di scuola, il divorzio o la perdita di una persona cara, incluso un animale domestico, possono innescare problemi di ansia da separazione.

Traslochi 

I cambiamenti nell’ambiente, come il trasloco in una nuova casa, fargli cambiare scuola o l’asilo nido, possono scatenare il disturbo.

Attaccamento insicuro

Il legame di attaccamento è la connessione emotiva che si forma tra un bambino e la sua principale figura di riferimento. 

Di questo argomento si è occupato lo psicologo americano John Bowlby, seguito da Margareth Mead che, tra l’altro, ha ideato la Adult Attachment Interview, unamodalità di misura dell’attaccamento adulto. 

Mentre un legame di attaccamento sicuro fa sì che il bambino si senta al sicuro nonostante le separazioni dalla madre, capito e calmo abbastanza da consentirgli uno sviluppo sano, un legame di attaccamento insicuro può portarlo a sviluppare varie problematiche, tra cui l’ansia da separazione.

Come aiutare un bambino con il DAS

A nessuno di noi piace vedere i propri figli in difficoltà, quindi può sembrare molto più facile evitargli fonti di stress e cercare di assecondarlo, restando con lui il più possibile. Purtroppo questo comportamento è invece nocivo per il bambino, perché non farà altro che rinforzare la sua ansia, e a lungo termine. 

Piuttosto che cercare di evitare la separazione ogni volta che è possibile, si possono adottare delle strategie per aiutarlo a combattere il disturbo facendolo sentire più al sicuro. 

Sicuramente dare al piccolo un ambiente casalingo rassicurante e divertente, colorato, lo farà stare subito meglio. Consideriamo anche che, se gli sforzi non risolvono completamente il problema, l’ empatia del genitore può solo migliorare le cose.

Informati sul disturbo d’ansia da separazione. Infatti se ci informiamo siamo più preparati e pronti per capire come e perché il bambino sperimenta questo disturbo, e sarà anche molto più immediato riuscire ad aiutarlo ogni volta che dovrà affrontare le sue paure. 

Ascolta e rispetta i sentimenti di tuo figlio. Per un bambino che si potrebbe già sentire isolato a causa del proprio disturbo, l’esperienza di essere ascoltato può avere un potente effetto curativo.

Parla del problema

Per i bambini è molto più utile parlare dei propri sentimenti: non traggono beneficio dal “non pensarci” e dall’evitare. Il genitore quindi farà bene ad essere comprensivo ed empatico, ma sarà molto utile ricordare al figlio con dolcezza che, nonostante le difficoltà, è sopravvissuto all’ultima separazione.

Mantieni la calma 

Se tuo figlio vede che tu sei calmo e che puoi mantenerti tale nonostante i suoi pianti e le proteste, anche lui sarà portato a ridimensionare il problema e ad imitarti. 

Incoraggialo a fare attività 

Incoraggia tuo figlio a partecipare ad attività sociali e fisiche sane. Sono ottimi modi per alleviare l’ansia e aiutare tuo figlio a sviluppare amicizie.

Lodalo 

Usa il più piccolo dei risultati – andare a letto senza problemi, un buon rapporto da scuola – come motivo per dare a tuo figlio un rinforzo positivo.

Imposta uno schema giornaliero 

Le routine danno senso di sicurezza ai bambini e li aiutano a ridurre la loro naturale paura  verso ciò che non conoscono. Ecco perché è importante pranzare e cenare sempre alla stessa ora, così come rispettare sempre l’ora di coricarsi. 

Se in famiglia sta per cambiare qualcosa, sarà assolutamente necessario parlarne prima con il bambino per prepararlo psicologicamente: i cambiamenti sono molto più gestibili se sono previsti.

Fissa dei limiti

Fai sapere a tuo figlio che, anche se capisci ciò che prova, esistono delle regole in famiglia che vanno rispettate. Come le routine, l’impostazione e l’applicazione dei limiti aiutano il bambino a essere consapevole di cosa si può aspettare.

Offri delle scelte

Se a tuo figlio viene fornita la possibilità di controllare la sua interazione con te, potrebbe sentirsi più sicuro e a suo agio. 

Ad esempio, gli si può fare scegliere il punto dove preferisce essere lasciato prima di entrare a scuola o quale giocattolo preferisce portare con sé se va alla scuola materna. 

Usa il senso dell’umorismo

Oltre a migliorare la tua visione delle cose, ridere ti aiuta a combattere lo stress.

Se gli sforzi adottati per cercare di diminuire i sintomi ansiosi non bastano, potrebbe essere il caso di consultare uno Psicologo

Non si può infatti escludere che questi disturbi siano la conseguenza di un trauma che il piccolo ha subito.

Dott.ssa Alessia Pullano
Psicologa

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